<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137</id><updated>2011-04-22T07:01:00.357+02:00</updated><title type='text'>Un RFID per tutti (Radio Frequency IDentification)</title><subtitle type='html'>&lt;img src="http://www.fondazionebassetti.org/06/bartoli/rfid-maxell.jpg" width="124" height="80" border="0" align="center"&gt;&lt;img src="http://www.signoraggio.com/image/verichip_penny.jpg" height="80" border="0" align="center"&gt;
&lt;br&gt;Per chi vuole capire &lt;b&gt;DOVE&lt;/b&gt; stiamo andando... 
e sopratutto &lt;b&gt;CHI&lt;/b&gt; ci sta guidando!</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>54</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-1800645763946350343</id><published>2008-06-20T10:30:00.003+02:00</published><updated>2008-06-20T10:37:05.060+02:00</updated><title type='text'>Compri? Ti becco!</title><content type='html'>La società Equens elaborerà i pagamenti eseguiti con la tecnica biometrica&lt;br /&gt;Al supermarket si paga con l'impronta &lt;br /&gt;Progetto pilota nella catena olandese "Albert Heijn". Si parte dalla filiale di Breukelen, vicino Utrecht&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UTRECHT (Paesi Bassi) - La spesa quotidiana al supermercato è sempre più un'impresa. Se da una parte ci arrabbiamo per l'aumento della pasta, della carne o della verdura, ciò che ci fa veramente innervosire è la coda che puntualmente attende alle casse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;[nota mia: ?? comecome? non è la sodomizzazione forzata ciò che ci dà noia ma il tempo impiegato per subirla ?? MA COME CAZZO STAI MESSO?!?]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ora la spesa diventa rapida, comoda e sicura. La soluzione per velocizzare il momento pagamento arriva dai Paesi Bassi. Il pagamento avviene mediante lettura delle impronte digitali: l'indice sull'apposito apparecchio e il trasferimento è concluso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESPERIMENTO - I contanti, la carta, il Pin e la firma non servono più. La catena olandese di supermercati "Albert Heijn" (oltre 750 punti vendita) ha dato il via martedì al progetto pilota chiamato "Tip2Pay". Il cliente si presenta alla cassa e posiziona semplicemente un polpastrello sull'apposito lettore. Previa esibizione di un documento di identità e di una carta di pagamento, verrà eseguita una scansione di due impronte della mano destra e sinistra e la contemporanea registrazione delle informazioni relative al nome, all'indirizzo e al numero di conto corrente nonché, all'occorrenza, della carta punti. Il progetto sperimentale è partito da una filiale di Breukelen, vicino Utrecht, e durerà sei mesi, dopodichè - se verrà accolto positivamente, sarà esteso a livello nazionale, ha fatto sapere "Albert Heijn ". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PRIVACY - «Nel primo giorno si sono registrati già un centinaio di persone», ha detto la portavoce del gruppo Elf van Dijk al quotidiano "NRC Handelsblad". «Ci ha molto sorpreso il fatto che pochi erano quelli veramente scettici mentre i più entusiasti sono i giovani». Inoltre, la raccolta dei dati avviene nel pieno rispetto delle normative olandesi sulla protezione dei dati personali» ha aggiunto la portavoce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;METRO - La società Equens si occuperà della elaborazione di tutti i pagamenti eseguiti mediante questa tecnica biometrica. La catena olandese sta attualmente sperimentando anche altri metodi di pagamento innovativi, quali quellocol telefono cellulare, la lettura biometrica mediante scansione mobile e il pagamento con tecnologia senza contatto. Anche il colosso tedesco "Metro" sta testando da maggio in alcune filiali il pagamento con le impronte delle dita. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elmar Burchia &lt;br /&gt;18 giugno 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;fonte: http://www.corriere.it/cronache/08_giugno_18/burchia_olanda_impronta_f258e046-3d0d-11dd-bfea-00144f02aabc.shtml&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-1800645763946350343?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/1800645763946350343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=1800645763946350343&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/1800645763946350343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/1800645763946350343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2008/06/compri-ti-becco.html' title='Compri? Ti becco!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-8946665931354638759</id><published>2007-06-28T12:29:00.000+02:00</published><updated>2007-06-28T12:33:10.876+02:00</updated><title type='text'>Manco alle bestie!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/scienza_e_tecnologia/hitachi-big-brother/hitachi-big-brother/este_26201633_18330.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/scienza_e_tecnologia/hitachi-big-brother/hitachi-big-brother/este_26201633_18330.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dall'Hitachi un sistema per monitorare le comunicazioni degli impiegati&lt;br /&gt;Ha la forma di un tesserino, l'indossano i dipendenti da controllare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tokyo, al collo il badge spione&lt;br /&gt;Il Grande Fratello arriva in ufficio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AD UN PRIMO sguardo, potrebbe sembrare un normalissimo badge. Uno di quei cartellini identificativi che indossano i dipendenti delle grandi società. Ma l'aspetto inoffensivo non deve ingannare: si tratta, in realtà, di un sofisticato dispositivo elettronico in grado di tracciare le attività di chi lo indossa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si chiama Business Microscope, ed è l'ultima invenzione del colosso giapponese Hitachi. Attraverso il rilevamento dei dati di posizione, è in grado di monitorare le comunicazioni interpersonali degli impiegati, rivelandone durata e posizione. Obiettivo, stabilire "la forza delle relazioni all'interno di un gruppo di lavoro". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dispositivo sarà in commercio dal 2008, ma le polemiche sono già iniziate. Per molti, infatti, si tratta di un vero e proprio Grande Fratello, in grado di rilevare dove e con chi un dipendente ha avuto una conversazione ai vertici dell'azienda. Insomma, addio chiacchiere davanti alla macchinetta del caffè. Il sistema potrebbe non riconoscerle come produttive. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il Business Microscope, assicura Hitachi, non è stato pensato per soddisfare le esigenze di voyerismo padronale. Lo scopo del dispositivo, infatti, non è il controllo dei comportamenti, ma la loro analisi statistica. E gli unici dati sensibili trattati saranno la durata e la frequenza delle comunicazioni "vis-a-vis" fra i dipendenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In questo modo - spiega il colosso giapponese nel comunicato di presentazione - possono essere chiariti alcuni dei problemi che a volte sorgono all'interno di un'organizzazione. E si aumenta la produttività, mostrando la forza o la debolezza delle relazioni tra i membri di un gruppo che lavora allo stesso progetto". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Hitachi ha condotto anche dei test per dimostrare la bontà delle sue affermazioni: il Business Scope è stato applicato a 37 dipendenti (si presume consenzienti) della stessa azienda, tutti impiegati nello stesso progetto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se i vertici del colosso giapponese speravano di trovare dei fannulloni, sono rimasti delusi. L'analisi dei dati forniti da Business Scope, infatti, ha permesso di appurare che gli intoppi nel progetto non erano dovuti al dilungarsi delle chiacchiere degli impiegati, ma alla scarsa interazione da parte dei manager. La pausa caffè, almeno per ora, è salva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(27 giugno 2007)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;link: http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/scienza_e_tecnologia/hitachi-big-brother/hitachi-big-brother/hitachi-big-brother.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-8946665931354638759?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/8946665931354638759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=8946665931354638759&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/8946665931354638759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/8946665931354638759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2007/06/manco-alle-bestie.html' title='Manco alle bestie!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-117015635216983884</id><published>2007-01-30T12:14:00.000+01:00</published><updated>2007-01-30T13:16:07.970+01:00</updated><title type='text'>A quando un RFID su per il c..o mentre magari mi appisolo un attimo dopo pranzo??</title><content type='html'>ADN Kronos - Lun 29 Gen&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 30 gen . (Ign) - E' il momento dell'uomo bionico o il chip sottopelle è soltanto la moda del momento che svela una nuova tecnologia che con le mode ha poco a che fare? Negli stati Uniti - racconta la Rete - tra i giovani è &lt;b&gt;trendy&lt;/b&gt; farsi installare piccolissimi microcircuiti che permettono ai sensori posti dietro la porta di casa di riconoscerti e farti entrare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente chiavi dunque ma solo una mano che si avvicina all'uscio. Un giovane canadese addirittura nel suo blog racconta di due impianti e della sua ragazza che ha fatto lo stesso, risparmiandosi la fatica di inserire password sui personal computer. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure, è il caso di una discoteca spagnola: lì i clienti entrano senza passare dalla cassa. A riconoscerli è sempre un chip indossato sotto la pelle. In Gran Bretagna poi, Kevin Warwick, uno dei pionieri di queste ricerche, sta cercando di &lt;b&gt;far dialogare sistema nervoso e silicio in modo tale da trasmettere direttamente i suoi comandi cerebrali in maniera digitale.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impazza insomma la Radio Frequency IDentification (RFId) la tecnologia hi-tech da impiantare: che permette il riconoscimento automatico di persone, ma anche oggetti e animali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sintesi un microchip che contiene dati (tra cui un numero univoco universale scritto nel silicio) e una antenna che permette di ricevere e di trasmettere con radiofrequenze i dati. Una carta di identità sempre a vista, indistruttibile e a prova di truffe. E che domani secondo i profeti del cyborg potrebbe fare chissà cosa grazie a tecnologie come l'RFId. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interrogativi a cui Giovanni Miragliotta, l'ingegnere a capo dell'Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano, che si occupa del monitoraggio del mondo italiano dell'RFId, preferisce però rispondere con grande cautela: ''Perché sono cose che colpiscono, ma è roba da fantascienza. Mentre noi siamo ingegneri. E ci sembra già un grande passo in avanti quello di potersi liberare dalla necessità dell'identificazione ripetitiva che contraddistingue il nostro quotidiano''. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ingegnere del Politecnico spiega a Ign, testata on line del Gruppo Adnkronos, gli obiettivi attuali della RFId: ''Piuttosto che l'applicazione del chip sottopelle, &lt;b&gt;su cui personalmente ho delle riserve&lt;/b&gt;, credo che l'RFId possa invece permettere di migliorare la qualità della vita''. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cioé, facendo un esempio: ''Quando mi reco in Comune per avere dei certificati, se ho un chip in una carta che tengo nel taschino potrei riuscire a non avere più bisogno della compilazione di tanti moduli, che mi chiedono sempre le stesse informazioni, per esempio anagrafiche, e rivolgermi direttamente allo sportello per ottenere ciò che mi serve''. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo, aggiunge l'ingegnere del Politecnico, ''è quello che intendo per liberarsi dalla 'ripetitività della identificazione'''. ''E questo vale in Comune, ma anche in tantissimi altri posti: dall'ospedale ai mezzi del trasporto pubblico. In Italia l'RFId è sviluppato, e ci sono, restando al sistema dei trasporti, a Brescia e a Milano, solo per citare due casi, già abbonanamenti che permettono il riconoscimento del titolare che viaggia tramite chip basati sulla tecnologia RFId''. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando al discorso del chip sottopelle, che la stessa Authority per la privacy ha giudicato inammissibile, Miragliotta ricorda come ''in Italia c'era stato un progetto ospedaliero che prevedeva, in accordo con il Garante per la protezione dei dati personali, l'inserimento di chip nei tessuti per una categoria di malati, quelli in stato di incoscienza''. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma anche in questo caso ''il progetto è rimasto sulla carta''. Al di là delle realtà più di frontiera, più legate a cibernetica e uomo bionico, più da film che da laboratorio (attuale), Miragliotta punta l'attenzione sugli usi che già vengono fatti in Italia delle RFId. L'Osservatorio del Politecnico infatti fa un monitoraggio continuo delle applicazioni. Presenti nel settore manufatturiero, dove permettono di 'taggare' i prodotti in lavorazione, e in quello agricolo, dove invece i chip permettono di identificare e raccontare la storia dei capi d'allevamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure ancora alcune stazioni sciistiche che danno ai loro clienti card con chip che permettono risalite e discese''. Oltre al monitoraggio l'Osservatorio analizza con le aziende interessate i casi d'uso di questa tecnologia, aiutando i manager a scegliere le strategie. ''Come nel caso della Dafne, consorzio farmaceutico che sta valutando con noi RFId per controllare i carichi di farmaci in lavorazione''. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una tecnologia che è di buon livello, in alcuni casi già utilizzata a regime, ma non ancora all'altezza degli Stati Uniti e del Giappone, dove le tecniche di identificazione col chip sono già più diffuse e soprattutto vengono associate alla possibilità di micropagamenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''Negli Usa e in Giappone chi dispone del chip può fare anche dei micropagamenti che utilizzano il conto corrente di chi è già stato identificato correttamente dalla tecnologia a radiofrequenze. Ma si tratta -aggiunge- di realtà ancora sperimentali che avranno bisogno di tempo per essere messe a punto e diventare veramente utili''. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Adnkronos)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da: http://it.news.yahoo.com/29012007/201/chip-sottopelle-intanto-teniamo-in-tasca-ci-semplifichiamo-vita.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-117015635216983884?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/117015635216983884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=117015635216983884&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/117015635216983884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/117015635216983884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2007/01/quando-un-rfid-su-per-il-co-mentre.html' title='A quando un RFID su per il c..o mentre magari mi appisolo un attimo dopo pranzo??'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-116997417468116206</id><published>2007-01-28T09:40:00.001+01:00</published><updated>2007-01-28T10:03:20.063+01:00</updated><title type='text'>Cellulari Rfid, manca uno standard: e meno male! il Controllo Totale è rimandato!</title><content type='html'>&lt;b&gt;Cellulari Rfid, manca uno standard&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;12 May 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;ImageGli operatori di telefonia mobile e i produttori&lt;br /&gt;di telefonini devono rimboccarsi le maniche per&lt;br /&gt;definire una piattaforma standard che permetta al Rfid&lt;br /&gt;di essere più ampiamente utilizzato in questo settore,&lt;br /&gt;uscendo da impieghi di nicchia in cui è confinato al&lt;br /&gt;momento. E' questo il dato principale che emerge dal&lt;br /&gt;rapporto "RFID Report 2006-2011: Opportunities and&lt;br /&gt;challenges with cellular RFID", pubblicato dalla&lt;br /&gt;società di consulenza visiongain.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto riporta una analisi ad alto livello del&lt;br /&gt;mercato Rfid, che si concentra sui temi come lo&lt;br /&gt;spettro, l'interoperabilità, la scalabilità, costi di&lt;br /&gt;adozione e prezzo dei servizi, sicurezza e privacy. In&lt;br /&gt;più, discute il potenziale del Rfid nel settore della&lt;br /&gt;telefonia mobile, e le possibilità di integrazione sia&lt;br /&gt;sul versante delle reti che su quello degli&lt;br /&gt;apparecchi, e le strategie che potranno essere&lt;br /&gt;adottate dai rispettivi attori di mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo lo studio, il 62 per cento dei telefonini nel&lt;br /&gt;2011 sarà dotato di tag e/o funzionalità di lettura&lt;br /&gt;Rfid, rispetto all'attuale 1%. La crescita sarà&lt;br /&gt;trainata dal calo dei costi di integrazione dei chip&lt;br /&gt;Rfid nei dispositivi mobili. Tuttavia questo non&lt;br /&gt;significa automaticamente che saranno disponibili&lt;br /&gt;applicazioni. I telefoni cellulari possono facilmente&lt;br /&gt;essere accoppiati a tag attivi o a lettori Rfid, ma la&lt;br /&gt;mancanza di una &lt;b&gt;killer application&lt;/b&gt;, dovuta prima di&lt;br /&gt;tutto all'assenza di uno standard condiviso, sta&lt;br /&gt;rallentando la risposta del mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La buona notizia è che anche in assenza di una killer&lt;br /&gt;application, soluzioni puntuali si adattano bene al&lt;br /&gt;mercato della telefonia cellulare" spiega la&lt;br /&gt;principale autrice del rapporto, Nancee Ruzicka. "I&lt;br /&gt;cellulari adattati per effettuare pagamenti o&lt;br /&gt;controllare gli ingressi sono al momento sperimentati&lt;br /&gt;in diversi mercati. La logica estensione della&lt;br /&gt;tecnologia Rfid è nei telefoni cellulari. Un quarto&lt;br /&gt;della popolazione mondiale ha un dispositivo mobile, e&lt;br /&gt;l'industria sta appena iniziando a sfruttare queste&lt;br /&gt;possibilità".&lt;br /&gt;Lo studio evidenzia anche che i produttori di&lt;br /&gt;soluzioni Rfid avranno molto da guadagnare dallo&lt;br /&gt;standard Gen2 atteso per la metà del 2006. La&lt;br /&gt;definizione e adozione di questo standard avrà&lt;br /&gt;l'effetto di "galvanizzare il mercato", anche se&lt;br /&gt;rimangono problemi rispetto all'interoperabilità&lt;br /&gt;globale, in particolare in Cina, dove passano molte&lt;br /&gt;importanti catene distributive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da: rfiditalia.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-116997417468116206?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/116997417468116206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=116997417468116206&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116997417468116206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116997417468116206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2007/01/cellulari-rfid-manca-uno-standard-e.html' title='Cellulari Rfid, manca uno standard: e meno male! il Controllo Totale è rimandato!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-116997407449387767</id><published>2007-01-28T09:40:00.000+01:00</published><updated>2007-01-28T10:03:13.833+01:00</updated><title type='text'>Arriva il radar Rfid: e l'uomo diventa bestiame..</title><content type='html'>&lt;b&gt;Arriva il radar Rfid&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;15 May 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;ImageUn lettore in grado di localizzare in tempo reale&lt;br /&gt;decine di tag entro lo stesso raggio d'azione. E'&lt;br /&gt;quanto si appresta a lanciare sul mercato la società&lt;br /&gt;sudafricana &lt;b&gt;Trolley Scan&lt;/b&gt;, che presenta il suo&lt;br /&gt;RfidRadar.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la crescita del raggio d'azione di tag e lettori,&lt;br /&gt;in molte applicazioni accade che più tag si trovino a&lt;br /&gt;portata del lettore (e debbano essere letti) in un&lt;br /&gt;dato momento. I lettori tuttavia non sono in grado di&lt;br /&gt;individuare anche la posizione dei diversi tag, oltre&lt;br /&gt;a identificarli. Questo è proprio ciò che fa il&lt;br /&gt;dispositivo di TrolleyScan, in cui il lettore, oltre a&lt;br /&gt;leggere le informazioni riportate sul tag, invia&lt;br /&gt;continuamente ad esso un segnale che viene riflesso&lt;br /&gt;dal tag stesso e misura il tempo necessario perché&lt;br /&gt;quel segnale torni indietro, secondo il principio di&lt;br /&gt;funzionamento di qualunque radar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo modo può monitorare i tag entro un raggio di&lt;br /&gt;100 metri, con una risoluzione di meno di mezzo metro,&lt;br /&gt;aggiornando le posizioni ogni secondo. Grazie&lt;br /&gt;all'utilizzo di tre canali di trasmissione diversi, la&lt;br /&gt;posizione di ogni tag viene identificata secondo un&lt;br /&gt;sistema di coordinate cartesiane tridimensionali, e&lt;br /&gt;può essere poi visualizzata su uno schermo. Secondo i&lt;br /&gt;suoi produttori questo sistema può trovare diverse&lt;br /&gt;importanti applicazioni, dalla gestione dei magazzini&lt;br /&gt;al controllo del bestiame negli allevamenti, fino agli&lt;br /&gt;ospedali o al controllo del movimento dei bagagli&lt;br /&gt;negli aeroporti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da: rfiditalia.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-116997407449387767?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/116997407449387767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=116997407449387767&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116997407449387767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116997407449387767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2007/01/arriva-il-radar-rfid-e-luomo-diventa.html' title='Arriva il radar Rfid: e l&apos;uomo diventa bestiame..'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-116997381171634398</id><published>2007-01-28T09:39:00.000+01:00</published><updated>2007-01-28T10:03:29.020+01:00</updated><title type='text'>Arriva il Bancomat biometrico: la tua faccia? in banca.</title><content type='html'>&lt;b&gt;Arriva il Bancomat biometrico&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;30 March 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il Garante della Privacy da il via all'uso dei tag&lt;br /&gt;nelle carte di pagamento.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ImageVia&lt;/b&gt; libera alle carte di pagamento biometriche&lt;br /&gt;dotate di chip RFID. Il Garante per la Privacy ha&lt;br /&gt;infatti autorizzato l'utilizzo di questa tecnologia&lt;br /&gt;per immagazzinare sui bancomat le impronte digitali&lt;br /&gt;del correntista. Le nuove tessere, che verranno&lt;br /&gt;sperimentate per ora in 17 istituti di credito&lt;br /&gt;italiani, permetteranno di identificare il cliente già&lt;br /&gt;dal momento in cui entra in banca o accede allo&lt;br /&gt;sportello per il prelievo, offrendo così un sistema di&lt;br /&gt;autenticazione aggiuntivo e complementare a quello&lt;br /&gt;basato sul codice numerico Pin. Il nuovo sistema offre&lt;br /&gt;naturalmente maggiori garanzie contro frodi e utilizzi&lt;br /&gt;abusivi delle carte. Il garante ha disposto che i dati&lt;br /&gt;siano custoditi dai singoli istituti bancari, con&lt;br /&gt;modalità tali da prevenire anche solo la possibilità&lt;br /&gt;tecnica che vengano decifrati da terzi. Uno degli&lt;br /&gt;istituti coinvolti, &lt;b&gt;Banca Mediolanum&lt;/b&gt;, sta lavorando&lt;br /&gt;anche a un progetto &lt;b&gt;per immagazzinare sul chip il&lt;br /&gt;volto del possessore, in previsione dell'adozione di&lt;br /&gt;tecniche di riconoscimento facciale&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da: rfiditalia.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-116997381171634398?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/116997381171634398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=116997381171634398&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116997381171634398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116997381171634398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2007/01/arriva-il-bancomat-biometrico-la-tua.html' title='Arriva il Bancomat biometrico: la tua faccia? in banca.'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-116964001533573650</id><published>2007-01-24T12:49:00.000+01:00</published><updated>2007-01-24T13:02:17.956+01:00</updated><title type='text'>C.V.D. : il cerchio IGB-RFID si chiude</title><content type='html'>&lt;center&gt;&lt;b&gt;C.V.D. : il cerchio IGB-RFID si chiude&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;(di sandropascucci)&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Come Volevasi Dimostrare: lo studio da autodidatta che porto avanti da molti mesi volge al termine. Quelli che sembravano binari [ovviamente] paralleli si congiungono in un unico micidiale nodo: il controllo totale [elettronico] sull'Individuo da parte del suo maggiore aguzzino: Il Grasso Bankiere©&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;~•~&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;http://www.rfiditalia.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=402&amp;Itemid=41&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'Rfid entra in banca&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;23 January 2007  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentarsi allo sportello della banca e sentirsi chiamare per nome. O meglio ancora saltare la fila e  vedersi accogliere dal direttore con una proposta di investimento. Sono solo alcune delle possibilità che l'Rfid offre al branch banking, la gestione innovative delle filiali di banca, come dimostrato da Ncr con il suo Rfid Branch Portal. Si tratta di una cupola dotata di lettori Rfid che leggono le informazioni memorizzati sui chip Rfid incorporati in tessere bamcomat, telefoni cellulari o palmari. La cupola può essere posta all'ingresso della filiale e in questo modo avvisare il personale di sportello, il direttore o il responsabile degli investimenti quando è entrato un particolare cliente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Flavio Ballarini, Direttore Financial Solution Division di Ncr Italia, “nel settore bancario la tecnologia Rfid può essere utilizzata per migliorare l’esperienza dell’utente in filiale, e consente inoltre alle banche di offrire servizi Vip altamente personalizzati quando è più importante e utile per il cliente". Per esempio, il direttore della filiale può utilizzare i dati comunicati dalla tessera Rfid per ricordare ai clienti che gli interessi stanno per maturare, e offrirgli l’occasione di discutere alcune opportunità per reinvestire il loro denaro. Oppure il personale può comunicare al cliente che la sua pratica per un finanziamento per l’acquisto di un’automobile è appena stata approvata, e il cliente potrebbe essere invitato a compilare la documentazione direttamente in loco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tecnologia Rfid ha la capacità di portare a un livello superiore il servizio alla clientela, personalizzando i rapporti tra banca e cliente” prosegue Ballarini. “Oltre a un servizio alla clientela ad alto valore aggiunto, l’implementazione della tecnologia Rrfid verrà studiata per salvaguardare la privacy e la sicurezza del cliente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-116964001533573650?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/116964001533573650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=116964001533573650&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116964001533573650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116964001533573650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2007/01/cvd-il-cerchio-igb-rfid-si-chiude.html' title='C.V.D. : il cerchio IGB-RFID si chiude'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-116769363967180943</id><published>2007-01-02T00:17:00.000+01:00</published><updated>2007-01-02T00:21:11.766+01:00</updated><title type='text'>Scusa U.S.A. ma i cazzi tuoi? mai?!</title><content type='html'>Il Daily Telegraph svela i termini di un patto con i servizi segreti americani&lt;br /&gt;Controllati i passeggeri europei diretti oltreOceano. "E' la rinuncia ai diritti delle persone"&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Accordo antiterrorismo tra Usa e Ue&lt;br /&gt;"Accesso a e-mail e carte di credito"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA - I servizi segreti americani potranno mettere il naso nelle e-mail e nelle transazioni delle carte di credito dei passeggeri europei che vanno negli Stati Uniti. Il Daily Telegraph svela i termini di un accordo antiterrorismo siglato tra gli Usa e l'Unione europea. Fornendo il numero di carta di credito e l'e-mail alla compagnia aerea, il passeggero aprirà di fatto i propri dati personali alle autorità americane, che potranno vedere tutte le transazioni o i messaggi, anche non relativi al viaggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quotidiano inglese ha ottenuto i documenti dal ministero dei Trasporti britannico, grazia alla legge sulla libertà di informazione. Dopo un lungo braccio di ferro e la minaccia di mettere al bando le compagnie aeree che non collaboravano, gli Usa hanno strappato lo scorso ottobre la firma della Ue. Risultato: Washington avrà accesso a 34 tipi di informazioni sui passeggeri. Molte sono normali, ma alcune sono particolarmente sensibili: che tipo di pasti vengono ordinati in base alla fede religiosa, o se un passeggero in passato non si è presentato al volo dopo aver comprato il biglietto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche per le leggi americane, chi vuole avere accesso a questi dati ha bisogno di norma del consenso di un magistrato, ma questo non varrà per i passeggeri degli aerei europei. Cosa che ha fatto gridare allo scandalo le associazioni per le libertà civili. "La misura è unilaterale", spiegano i contrari dell'accordo. "Washington si è solo limitata a promettere di incoraggiare le aerolinee americane a fare lo stesso con i paesi europei ma non li ha obbligate. Il ministero per la sicurezza nazionale americano ha detto esplicitamente che userà questi dati non solo contro il terrorismo, ma anche indagando su altri reati". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Se un cittadino europeo vorrà opporsi - afferma il Daily Telegraph - dovrà farlo in una corte americana, il che rende qualsiasi salvaguardia della privacy di fatto inesistente". Shami Chakrabarti, direttore dell'organizzazione per i diritti umani Liberty, si è detto "inorridito" dalla notizia: "E' la rinuncia ai diritti delle persone che viaggiano negli Usa". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1 gennaio 2007)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rif: http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/esteri/terrorismo-email/terrorismo-email/terrorismo-email.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-116769363967180943?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/116769363967180943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=116769363967180943&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116769363967180943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116769363967180943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2007/01/scusa-usa-ma-i-cazzi-tuoi-mai.html' title='Scusa U.S.A. ma i cazzi tuoi? mai?!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-116629152695896132</id><published>2006-12-16T18:51:00.000+01:00</published><updated>2006-12-16T18:52:06.960+01:00</updated><title type='text'>Ancora Citibank sulle nostre impronte..</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.cwi.it/foto_giorno/foto_giorno_versione_grande_143.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.cwi.it/foto_giorno/foto_giorno_versione_grande_143.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriva da Singapore la notizia che Citibank ha avviato l'introduzione di un sistema di pagamento biometrico che permette ai possessori di carte di credito di pagare sfruttando le proprie impronte digitali per il riconoscimento. Per autenticare l'operazione deve essere digitato anche un codice di sette cifre.&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-116629152695896132?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/116629152695896132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=116629152695896132&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116629152695896132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116629152695896132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2006/12/ancora-citibank-sulle-nostre-impronte.html' title='Ancora Citibank sulle nostre impronte..'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-116629145345919801</id><published>2006-12-16T18:49:00.000+01:00</published><updated>2006-12-16T18:50:53.460+01:00</updated><title type='text'>Impronta digitali a go-go</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.anti-phishing.it/image.news/fingerprintprivacy.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.anti-phishing.it/image.news/fingerprintprivacy.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PIN addio? Dal Giappone la proposta di utilizzare le impronte digitali al posto dei bancomat&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In arrivo una rivoluzione nel campo delle carte magnetiche di pagamento? Pare proprio di sì, anzi pare che la vera novità possa essere la scomparsa stessa delle cards medesime, che verranno sostituite da codici biometrici quali le impronte digitali. Lo promette un'iniziativa intrapresa dall'operatore ICT Hitaci, e la notizia è stata ripresa da importanti fonti di stampa nazionali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entro la fine del 2006, riporta un articolo apparso sul sito TGCOM, Hitaci installerà in Giappone alcuni speciali lettori ottici in grado di sostituire definitivamente i codici segreti dei bancomat con il riconoscimento delle vene di un dito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'innovazione potrebbe risultare decisamente opportuna non soltanto per gli operatori ed i consumatori del sol levante. Il dilagante fenomeno della falsificazione e dell'appropriazione di credenziali altrui (password o PIN) di carte di pagamento affligge purtroppo anche il nostro Paese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo nel 2005, cifre indicate dallo stesso articolo del TGCOM, in Italia sono state registrate 266mila truffe di questo genere, tramite interventi esterni avvenuti sui lettori bancomat, sostituendo od alterando il dispositivo per la lettura della banda magnetica (skinner).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo dispositivo giapponese dovrebbe essere più accurato del riconoscimento dell'iride e delle impronte digitali e dovrebbe rendere inutilizzabili gli skimmer, speciali lettori in miniatura adoperati per rubare i dati contenuti sulle bande magnetiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli skimmer sono degli apparecchi wireless autoalimentati poco più grandi di un pacchetto di sigarette che vengono applicati alle fessure dei bancomat. In commercio ne esistono di diverso genere e prezzo, ma per acquistare un dispositivo standard sono sufficienti circa 300 dollari, e le procedure per "rubare" l'identità digitale dei consumatori sono purtroppo ben note ai nostri lettori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia le soluzioni proposte per evitare il fenomeno dello "skimming" sono molteplici, oltre quella avanzata dall'Hitaci. Al vaglio degli esperti ci sarebbero molte altre idee che vanno dal più semplice invio di un Sms ad ogni prelievo al più complesso riconoscimento facciale per accedere al conto corrente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vecchio Pin sembra dunque destinato a scomparire? Forse no, o meglio, probabilmente non resterà più solo a proteggere la nostra riservatezza, ma potrebbe essere ancora utilizzato in combinato con altri dispositivi di autenticazione, come ad esempio un'altro dispositivo biometrico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo283874.shtml  (15:00)&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-116629145345919801?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/116629145345919801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=116629145345919801&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116629145345919801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116629145345919801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2006/12/impronta-digitali-go-go.html' title='Impronta digitali a go-go'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-116629104619966403</id><published>2006-12-16T18:42:00.000+01:00</published><updated>2006-12-16T18:44:06.200+01:00</updated><title type='text'>Faccia a faccia per un caffè..</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://admin.avisian.com/images/sodavision2.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://admin.avisian.com/images/sodavision2.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Grad students in San Diego build biometric vending machine&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Monday, July 31 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;By Andy Williams, Contributing Editor&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A group of grad students at the University of California, San Diego (UCSD) are in the process of creating what one of the students calls the "most over-designed soda machine in the world."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Right now, the machine has attached to it a barcode scanner, a fingerprint reader, and a web cam for facial recognition. Want a Coke? Stick your thumb on the reader so the machine recognizes you as having an account, take out the drink, then walk way, never having had to reach into your pocket for change.&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-116629104619966403?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/116629104619966403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=116629104619966403&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116629104619966403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116629104619966403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2006/12/faccia-faccia-per-un-caff.html' title='Faccia a faccia per un caffè..'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-116629092606451358</id><published>2006-12-16T18:36:00.000+01:00</published><updated>2006-12-16T18:42:06.076+01:00</updated><title type='text'>Sveniamoci al bancomat..</title><content type='html'>Il bancomat diventa biometrico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;URL news: http://www.webmasterpoint.org/risorse/articolo.asp?id=16984 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Per i giapponesi prelievi sicuri&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un istituto di credito giapponese ha recentemente sostituito i propri sportelli bancomat con una nuova versione capace di confrontare le vene della mano della persona che tenta di effettuare un prelievo con i dati biometrici memorizzati all’interno della carta di credito. Il sistema, a detta degli esperti, è assolutamente sicuro, a prova di truffa e di ladro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cliente non deve far altro che avvicinarsi alla cassa automatica, inserire come anche oggi fa la propria tessera e poi, anziché digitare lo scomodo codice numerico, posare la mano su un lettore ottico. Soltanto se i dati memorizzati coincideranno con quelli rilevati dallo scanner si avrà accesso all’interfaccia software che consentirà poi di effettuare richieste allo sportello. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scelta di adottare una simile tecnologia, fanno sapere dal Giappone, è stata obbligata. Nell’ultimo anno, infatti, il numero dei prelievi non autorizzati è stato drammaticamente alto. I clienti, spaventati, sono diventati eccessivamente diffidenti! Le banche hanno così scelto di rinnovare i propri servizi, utilizzando le più sofisticate novità tecnologiche disponibili sul mercato. A detta degli esperti il sistema biometrico usato in Giappone è addirittura più sicuro di quelli già in servizio in America. L’impronta vascolare, infatti, risulta unica e inalterabile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, la trasformazione della Rete bancomat, non sarà proprio indolore. Equipaggiare un solo sportello con un lettore biometrico costerà alle banche circa 2.500 euro. Tuttavia, per gli analisti, l’investimento renderà più sereni i clienti che ritroveranno così fiducia negli istituti e riprenderanno a servirsi delle carte di credito. Entro il 2008, spiegano alcuni del settore, soltanto in Giappone ci saranno oltre 5 milioni di carte biometriche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione nel nostro paese sembra invece lontana dall’esser migliorata. I consumatori possono contare per ora soltanto sulle classiche carte, che un qualunque malintenzionato può rubare, clonare e utilizzare a proprio piacimento. Questo non significa comunque che non si stiano tenendo d’occhio queste novità tecnologiche. “E’ un sistema del futuro – spiega un portavoce di Unicredit, informato sui passi in avanti fatti dagli istituti di credito del Sol Levante - ma ci sono indicazioni del Garante su problemi di privacy di cui tenere conto. Non sarà l’unico mezzo su cui puntare”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Ari Juels, della Rsa Security, i dati biometrici non potranno avere un futuro, almeno non se utilizzati da soli. “Non è possibile cambiarli e sono una password perenne. La chiave, inoltre, non è segreta, né privata perché ognuno se la porta dietro tutti i giorni. Chi vuole più sicurezza dovrà usarle non al posto di un codice o di una password, ma insieme ad essi”.&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-116629092606451358?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/116629092606451358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=116629092606451358&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116629092606451358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116629092606451358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2006/12/sveniamoci-al-bancomat.html' title='Sveniamoci al bancomat..'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-116395671356365999</id><published>2006-11-19T18:15:00.000+01:00</published><updated>2006-11-19T18:18:33.583+01:00</updated><title type='text'>Credito BIOMEDICO introdotto dalla Citibank First Bank</title><content type='html'>from: &lt;a href="http://www.raidersnewsnetwork.com/full.php?news=482"&gt;http://www.raidersnewsnetwork.com/full.php?news=482&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Citibank First Bank In The World To Introduce Biometric Credit&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Added: Nov 10th, 2006 7:20 AM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;By Johnson Choo, Channel NewsAsia&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SINGAPORE : Singaporeans will be among the first in the world to use a biometric credit card. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Citibank - the world's largest credit card issuer - has chosen to launch its biometric credit cards in Singapore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;With the biometric payment system, &lt;b&gt;&lt;u&gt;card users do not even need to carry their cards with them.&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The biometric system is expected to revolutionalise the way people shop and make payments. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shoppers no longer need to present their credit card and sign for payment. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Instead, it will just be a matter of having a finger scan followed by the keying in of a PIN number. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The bank is first introducing the card to some 190,000 cardholders between the age of 25 and 34. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;These users, according to the bank, spend an average of S$800 a month on their credit cards. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jonathan Larsen, CEO and Country Manager, Citibank Singapore, said, "We're launching this biometric payment solution as part of our launch of the Platinum Clear Card. And for the next couple of months, we will focus on making the biometric solution available to our Clear customers. However, very shortly thereafter, we will be broadening this to all Citibank cardholders..." &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The system uses technology belonging to Pay By Touch, a global biometric authentication and payment solutions provider. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And Citibank will be the first credit card issuer in the world to use it. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Citibank says both merchants and its cardholders will not incur extra cost in using this payment service. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;It plans to eventually expand the service to all of its one million Singapore customers. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Besides credit payments, users will also be able to make debit payments from their savings accounts. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Citibank plans to gradually introduce this payment system to other parts of Asia Pacific. - CNA/ms &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.channelnewsasia.com/stories/singaporebusinessnews/view/240445/1/.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-116395671356365999?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/116395671356365999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=116395671356365999&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116395671356365999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116395671356365999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2006/11/credito-biomedico-introdotto-dalla.html' title='Credito BIOMEDICO introdotto dalla Citibank First Bank'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-116388177034068320</id><published>2006-11-18T21:26:00.000+01:00</published><updated>2006-11-18T21:29:30.340+01:00</updated><title type='text'>La FDA approva l'uso di RFID per esseri umani</title><content type='html'>&lt;img src="http://msnbcmedia2.msn.com/j/msnbc/Components/Art/HEALTH/041013/HSmall_VeriChip_Penny.widec.jpg"&gt;&lt;br /&gt;The VeriChip, the size of a grain of rice, is inserted under the skin with a needle in a procedure that takes less than 20 minutes to complete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;FDA approves computer chip for humans&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Devices could help doctors with stored medical information&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WASHINGTON - Medical milestone or privacy invasion? A tiny computer chip approved Wednesday for implantation in a patient’s arm can speed vital information about a patient’s medical history to doctors and hospitals. But critics warn that it could open new ways to imperil the confidentiality of medical records.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Food and Drug Administration said Wednesday that Applied Digital Solutions of Delray Beach, Fla., could market the VeriChip, an implantable computer chip about the size of a grain of rice, for medical purposes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;With the pinch of a syringe, the microchip is inserted under the skin in a procedure that takes less than 20 minutes and leaves no stitches. Silently and invisibly, the dormant chip stores a code that releases patient-specific information when a scanner passes over it.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;from: &lt;a href="http://www.msnbc.msn.com/id/6237364/"&gt;http://www.msnbc.msn.com/id/6237364/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-116388177034068320?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/116388177034068320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=116388177034068320&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116388177034068320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116388177034068320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2006/11/la-fda-approva-luso-di-rfid-per-esseri.html' title='La FDA approva l&apos;uso di RFID per esseri umani'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-116388134698275066</id><published>2006-11-18T21:20:00.000+01:00</published><updated>2006-11-18T21:22:27.006+01:00</updated><title type='text'>Nuove catene elettroniche per nuovi schiavi</title><content type='html'>&lt;b&gt;US group implants electronic tags in workers&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;By Richard Waters in San Francisco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ft.com/cms/s/ec414700-9bf4-11da-8baa-0000779e2340.html"&gt;Published: February 12 2006 23:02&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;An Ohio company has embedded silicon chips in two of its employees - the first known case in which US workers have been “tagged” electronically as a way of identifying them. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CityWatcher.com, a private video surveillance company, said it was testing the technology as a way of controlling access to a room where it holds security video footage for government agencies and the police. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Embedding slivers of silicon in workers is likely to add to the controversy over RFID technology, widely seen as one of the next big growth industries.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RFID chips – inexpensive radio transmitters that give off a unique identifying signal – have been implanted in pets or attached to goods so they can be tracked in transit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“There are very serious privacy and civil liberty issues of having people permanently numbered,” said Liz McIntyre, who campaigns against the use of identification technology. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;But Sean Darks, chief executive of CityWatcher, said the glass-encased chips were like identity cards. They are planted in the upper right arm of the recipient, and “read” by a device similar to a cardreader. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“There’s nothing pulsing or sending out a signal,” said Mr Darks, who has had a chip in his own arm. “It’s not a GPS chip. My wife can’t tell where I am.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The technology’s defenders say it is acceptable as long as it is not compulsory. But critics say any implanted device could be used to track the “wearer” without their knowledge. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VeriChip – the US company that made the devices and claims to have the only chips that have been approved by the Food and Drug Administration – said the implants were designed primarily for medical purposes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So far around 70 people in the US have had the implants, the company said. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Copyright The Financial Times Limited 2006&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-116388134698275066?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/116388134698275066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=116388134698275066&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116388134698275066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/116388134698275066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2006/11/nuove-catene-elettroniche-per-nuovi.html' title='Nuove catene elettroniche per nuovi schiavi'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-115468570067344049</id><published>2006-08-04T11:58:00.000+02:00</published><updated>2006-08-04T12:01:40.686+02:00</updated><title type='text'>Terrone! Ovunque tu vada, io ti riprendo!</title><content type='html'>da REPUBBLICA.IT http://www.repubblica.it /2006/08/sezioni/cronaca/telecamere-sud/telecamere-sud/telecamere-sud.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si comincia in autunno dal lungomare di Napoli e da Caserta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema costerà 40 milioni di euro, sarà ultimato entro il 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Telecamere per sorvegliare il Sud&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occhi elettronici contro il "pizzo"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il piano del Viminale per Sicilia, Sardegna, Campania e Calabria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;diMARIA NOVELLA DE LUCA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Saranno migliaia e saranno dappertutto. Intelligenti, sofisticate, all'avanguardia. Capaci di captare ogni movimento sospetto, dalla corsa improvvisa di un ragazzino che prelude ad uno scippo, ad un assembramento "anomalo", da un motorino con la targa coperta all'auto sospetta che sfreccia in autostrada. Si chiama videosorveglianza del territorio, ed è un progetto del ministero dell'Interno che nei prossimi mesi porterà all'installazione di centinaia di telecamere in decine di città in Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si comincerà con Napoli, dove già dall'autunno gli "occhi elettronici" vigileranno sul Lungomare, tra i viali del Vomero, e nelle zone industriali che circondano Caserta. Il piano di videosorveglianza delle città del Sud, che costerà circa &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;40 milioni di euro&lt;/span&gt;, e dovrebbe essere ultimato entro il 2007, è stato annunciato ieri dal viceministro dell'Interno Marco Minniti, e nasce nell'ambito del Programma operativo nazionale sullo sviluppo della sicurezza nel Mezzogiorno d'Italia. "Se si controlla in maniera attiva il territorio - ha detto Minniti - diventa più difficile per gli agenti delle mafie andare in giro a chiedere il pizzo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E infatti queste telecamere "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;intelligenti&lt;/span&gt;", che possono scaricare immagini e dati in tempo reale nelle sale operative di polizia e carabinieri (a loro volta digitalizzate e interconnese) &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;fotografando volti&lt;/span&gt;, targhe, luoghi, aiuteranno a contrastare quella criminalità diffusa di scippi, rapine ed estorsioni che rende ormai difficilissima la vita in molti centri del Sud. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma l'arrivo di un esercito di telecamere, in Calabria ad esempio ne sono previste circa 900, con uno stanziamento di oltre 15milioni di euro, non si trasformerà in una continua e capillare violazione della privacy dei cittadini?&lt;/span&gt; Al ministero dell'Interno specificano che l'intera operazione &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ha il lasciapassare del Garante&lt;/span&gt;, e che quindi questi "occhi elettronici", a differenza delle apparecchiature installate dai comuni o dai privati, sono autorizzati ad immagazzinare e archiviare i dati raccolti, in nome della sicurezza generale. Specificando anche che le registrazioni non saranno a ciclo continuo, tanto per frugare nella vita della gente, ma che i monitor sono invece programmati per attivarsi soltanto di fronte ad un movimento "anomalo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel piano annunciato dal viceministro Minniti, la copertura del territorio è dettagliata. Subito dopo Napoli &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;toccherà&lt;/span&gt; alla Calabria all'inizio del 2007. Gli impianti controlleranno giorno e notte un'autostrada ad alto rischio di furti e aggressioni come la Salerno - Reggio Calabria, e poi città e paesi, da Crotone a Locri, da Villa San Giovanni a Tropea, da Lamezia Terme a Catanzaro, nei centri storici e nelle periferie, e così anche in Sicilia, a Palermo e Catania, in Sardegna e in Puglia, dove verranno presidiate le zone ad alto tasso di criminalità della provincia di Bari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(4 agosto 2006)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-115468570067344049?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/115468570067344049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=115468570067344049&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/115468570067344049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/115468570067344049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2006/08/terrone-ovunque-tu-vada-io-ti-riprendo.html' title='Terrone! Ovunque tu vada, io ti riprendo!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-114898138975449506</id><published>2006-05-30T11:21:00.000+02:00</published><updated>2006-05-30T11:29:49.770+02:00</updated><title type='text'>Quà la mano, schiavo!</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.idchip.com/s1/global2.gif" width=200&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;Become an &lt;br /&gt;IDchip   member and     &lt;br /&gt;Receive $250!*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*For qualified applicants&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;traduzione casereccia:&lt;br /&gt;FICCATI UN RFID IN UNA MANO&lt;br /&gt;E DIMENTICA IL PORTAFOGLIO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parola di ROTHSCHILD!&lt;br /&gt;(con il beneplacido delle Nazioni Unite)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.idchip.com/s1/idchip.htm"&gt;http://www.idchip.com/s1/idchip.htm&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-114898138975449506?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/114898138975449506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=114898138975449506&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/114898138975449506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/114898138975449506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2006/05/qu-la-mano-schiavo.html' title='Quà la mano, schiavo!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-113992007885750301</id><published>2006-02-14T13:25:00.000+01:00</published><updated>2006-02-14T13:27:58.873+01:00</updated><title type='text'>Il Marchio della Bestia</title><content type='html'>&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/esteri/chipelle/chipelle/chipelle.html"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iniziativa è di una società che offre sistemi di sicurezza&lt;br /&gt;E scoppia la polemica: "E' violazione della privacy"&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cincinnati, dipendenti "marchiati"&lt;br /&gt;Inserito un chip sotto la pelle&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La difesa: "Non è un sistema per seguire le persone"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;WASHINGTON&lt;/b&gt; - C'è chi parla di un vero e proprio marchio sulla pelle dei cittadini.Suscita polemiche l'iniziativa di una compagnia dell'Ohio che offre sistemi di sicurezza che ha inserito un rivelatore elettronico d'identità sotto la pelle dei suoi dipendenti. Un modo, spiegano dalla 'CityWatcher' per agevolare l' identificazione dei dipendenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La targhetta elettronica consente alla compagnia di controllare l'accesso ad una stanza del suo quartier generale a Cincinnati dove sono conservate immagini inviate dalle telecamere di sorveglianza vendute ai clienti. L'iniziativa, rivelata oggi dal quotidiano Financial Times, ha suscitato immediate reazioni negative da parte dei gruppi che difendono la privacy dei cittadini. "Marchiare in modo permanente le persone solleva importanti interrogativi legati alla privacy e ai diritti civili", ha osservato Liz McIntyre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non c'è niente nei microchip che emetta pulsazioni o segnali radio di alcun genere - ha affermato il responsabile della società Sean Darks - Non è un sistema per seguire gli spostamenti delle persone. Mia moglie non può sapere dove sono".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I microchip sono stati creati soprattutto per scopi medici: nella targhetta possono essere inserite le informazioni vitali sul curriculum sanitario di una persona. Ma i critici di questa nuova tecnologia sono preoccupati soprattutto dalla possibilità che i microchip possano essere usati per seguire gli spostamenti delle persone che accettano la installazione dei dispositivi elettronici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa tecnologia è da tempo usata in altri campi, come la identificazione degli animali domestici o quella dei pacchi postali in transito. Milioni di animali domestici hanno ricevuto negli Stati Uniti la targhetta elettronica d'identità che si è rivelata efficace per il ritrovamento dei cani e dei gatti smarriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(14 febbraio 2006)&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-113992007885750301?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/113992007885750301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=113992007885750301&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/113992007885750301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/113992007885750301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2006/02/il-marchio-della-bestia.html' title='Il Marchio della Bestia'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-113788645979653761</id><published>2006-01-22T00:33:00.000+01:00</published><updated>2006-01-22T00:34:19.810+01:00</updated><title type='text'>Il cerchio è chiuso?</title><content type='html'>dal &lt;a href="http://www.interno.it/news/articolo.php?idarticolo=21821"&gt;Ministero dell'Interno&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;Varato il passaporto elettronico, in un 'chip' tutti i dati biometrici&lt;br /&gt;Il provvedimento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dispone che nel microprocessore saranno memorizzate l'immagine del volto e le impronte digitali oltre alle informazioni sul titolare ed i codici di protezione e controllo&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 2006 il decreto del Ministro degli Affari Esteri in data 25 novembre 2005 che istituisce il passaporto elettronico.&lt;br /&gt;Il provvedimento stabilisce in particolare l'aggiornamento del passaporto ordinario, che mantiene la propria validità, e dispone che i modelli di passaporti già in uso alla data di pubblicazione del decreto potranno essere rilasciati fino ad esaurimento delle relative scorte.&lt;br /&gt;La novità del modello elettronico riguarda l'inserimento nello stesso dei dati biometrici dei cittadini in un microprocessore RF/ID di prossimità (chip) installato nella copertina del passaporto, con capacità minima di 64Kb e durabilità di almeno 10 anni.&lt;br /&gt;Nel chip verranno memorizzate, in formato interoperativo,  l'immagine del volto e le impronte digitali del dito indice di ogni mano. Ove, in una mano, l'impronta del dito indice non fosse disponibile si utilizzerà per la stessa, procedendo in  successione, la prima impronta disponibile nelle dita medio, anulare e pollice. &lt;br /&gt;Nel chip verranno altresì memorizzate le informazioni già presenti sul supporto cartaceo relative al passaporto ed al titolare, nonché i codici informatici per la protezione ed inalterabilità dei dati e quelle necessarie per renderne possibile la lettura agli organi di controllo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passaporto elettronico - Decreto 25 novembre 2005&lt;br /&gt;18/01/2006&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-113788645979653761?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/113788645979653761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=113788645979653761&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/113788645979653761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/113788645979653761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2006/01/il-cerchio-chiuso.html' title='Il cerchio è chiuso?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-113698040714768965</id><published>2006-01-11T12:45:00.000+01:00</published><updated>2006-01-11T12:54:42.263+01:00</updated><title type='text'>Si aprono le porte, entrano i nuovi schiavi!</title><content type='html'>&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/01_Gennaio/08/rfid.shtml"&gt;corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema Rfid diventa popolare tra i giovani americani&lt;br /&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;b&gt;Chip sotto pelle, crescono i fan negli Usa&lt;/b&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Rete testimonianze, foto e video di quanti si sono fatti impiantare il silicio per poter fare a meno di chiavi e password&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO&lt;/b&gt; - Password e chiavi di metallo sono reperti quasi da museo per Amal Graafstra, imprenditore ventinovenne di Vancouver. Per accedere al suo pc o aprire la porta di casa, gli basta infatti soltanto un cenno della mano. Tutto merito del chip che si è fatto impiantare sottopelle: più piccolo di un chicco di riso, dura una vita. Nel suo blog, il giovane canadese racconta per filo e per segno la sua esperienza con tanto di foto e video dell'«operazione». E si dice soddisfatto per aver convinto la sua ragazza, pure lei ora in grado di aprire la porta di casa con la sola imposizione della mano. Un intervento che non ha nulla di pionieristico, anzi. Sembra piuttosto destinato a diventare una nuova moda, la nuova frontiera dopo il piercing. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/gallery/Scienze/vuoto.shtml?2006/01_Gennaio/teg/1/&amp;1"&gt;Chip sottopelle - Le foto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;IL POPOLO DEI CHIP SOTTOPELLE&lt;/b&gt; - Basta dare un'occhiata al forum http://tagged.kaos.gen.nz per rendersene conto. Sono decine gli entusiasti del nuovo sistema di identificazione a radiofrequenza Rfid. «Sembra di avere una sorta di potere magico» commenta Mikey Sklar, un ventottenne di Brooklyn. «Abracadabra e la porta si apre, il computer si accende». E' stato un chirurgo di Los Angels a impiantargli il chip. Lukas invece rivela che ha fatto tutto da solo nel giugno scorso. C'è chi esibisce link a video (clicca per guardare) e foto (clicca per vedere). E chi lancia un annuncio: «Cerco persone in Florida con chip sottopelle. Mi piacerebbe sentire le loro storie, voglio scrivere un racconto sulle potenzialità di questa tecnologia». Firmato Steveg. Un altro incita i partecipanti a fargli gli auguri: «Ho trovato un chirurgo disponibile. Giovedì mi faccio fare l'impianto, auguratemi in bocca al lupo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;DUE DOLLARI PER IL CHIP&lt;/b&gt; - Sul forum si trovano anche le indicazioni per il kit: bastano due dollari per portarsi a casa il chip, mentre ne occorrono almeno 50 per il lettore, da installare nei dispositivi con cui si vuole interagire, dai pc alle porte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;COME FUNZIONA&lt;/b&gt; - L'insieme funziona così: un piccolo circuito elettronico presente nel chip Rfid (e normalmente inserito in un piccolo involucro di plastica chiamato tag) rimane in "ascolto" di un segnale radio trasmesso da un apposito lettore. Quando il circuito "sente" il segnale ne rimanda indietro a sua volta uno contenente il numero identificativo del chip o altre informazioni. A questo punto, ricevuta la risposta, il lettore dà l'ordine di aprire porte, pc o altro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;RISERVE&lt;/b&gt; - Non mancano sul forum interventi più prudenti: «Finora il sistema è stato testato soltanto su animali che non vivono più di 15 anni: non possiamo quindi ancora sapere che effetti possa avere sul lungo periodo. Il silicio è tossico!» grida allarmato un forumista. Poi c'è chi ricorda il rischio della privacy violata («i dati del potrebbero essere decodificati da altri lettori»). Ed ecco la trovata: «Tranquilli, sto realizzando un giubbotto che, a comando, scherma le onde radio». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandra Muglia&lt;br /&gt;09 gennaio 2006&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-113698040714768965?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/113698040714768965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=113698040714768965&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/113698040714768965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/113698040714768965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2006/01/si-aprono-le-porte-entrano-i-nuovi.html' title='Si aprono le porte, entrano i nuovi schiavi!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-113474305490709823</id><published>2005-12-16T15:22:00.000+01:00</published><updated>2005-12-16T15:24:14.920+01:00</updated><title type='text'>Cominciamo dai bambini...</title><content type='html'>&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scienza_e_tecnologia/wifi/wifigiap/wifigiap.html"&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Progetto pilota in Giappone, il software controlla gli spostamenti&lt;br /&gt;e in caso di deviazione dal normale percorso lancia un allarme&lt;br /&gt;Arriva il Wifi per genitori ansiosi così possono tracciare i loro figli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La sicurezza degli scolari, qui è una preoccupazione prioritaria"&lt;br /&gt;di GABRIELE NIOLA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;YOKOHAMA - L'arma risolutiva per i genitori super ansiosi la fornisce AeroScout. E' una piattaforma software che, sfruttando la tecnologia di connessione senza fili, dà loro la possibilità di tracciare in ogni momento i percorsi cittadini dei loro figli. Basta un collegamento wireless e un computer. L'inquieto genitore può quindi tenere sotto costante controllo le sorti del proprio bambino standosene a casa o dal lavoro. Non solo: qualora fosse occupato in altre faccende, un allarme speciale lo avverte ogni qual volta il bimbo tracciato si allontana dal percorso prestabilito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come funziona in pratica questa tecnologia? Al bambino viene dato un 'tag' wifi da tenere addosso, unapiccola trasmittente, e lungo le strade sono installate delle centraline wireless che continuamente ricevono segnali da questo 'tag' e li ridirezionano al server centrale. In questo modo si può determinare la posizione del piccolo in ogni momento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il servizio non si limita solo al tracking. C'è anche la possibilità di avvertire, grazie a un server vocale, gli automobilisti della presenza di bambini nelle vicinanze. Ma soprattutto nel piccolo trasmettitore c'è anche un pulsante integrato per le emergenze: quando è in difficoltà, il bambino lo preme e il segnale viene al server centrale di AeroScout che lo ridireziona ai genitori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spiega Gabi Daniely, vice presidente marketing di AeroScout: "La sicurezza degli scolari è una preoccupazione prioritaria per i genitori e le forze dell'ordine giapponesi; l'utilizzo di tecnologie Wifi per la localizzazione è senza ombra di dubbio una soluzione vincente ed innovativa". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto, per ora in una fase pilota che prevede dei test su un centinaio di bambini, sembra andare molto bene. Questa fase di sperimentazione è stata resa necessaria dal fatto che in passato si erano tracciati solo gli spostamenti di merci o comunque oggetti, mai esseri umani. Questo ha obbligato la AeroScout a compiere il passaggio dalla tecnologia Rfid, inadatta a tracciare bambini, a quella Wifi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andando oltre la curiosità di questo primo impiego di una rete wireless compatibile con i router di Cisco, bisogna considerare l'importanza dell'esperimento e la volontà di far diventare la tecnologia Wifi un elemento del quotidiano. Tracciare i bambini che vanno a scuola è solo una base di partenza per mostrare la potenzialità di una tecnologia, AeroScout è infatti già in contatto con società giapponesi come Nissan e Ntt Data (il più grosso operatore di telefonica mobile della nazione) per lo sviluppo di altri servizi basati su questa stessa infrastruttura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(16 dicembre 2005)&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-113474305490709823?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/113474305490709823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=113474305490709823&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/113474305490709823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/113474305490709823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/12/cominciamo-dai-bambini.html' title='Cominciamo dai bambini...'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-113148076319905869</id><published>2005-11-08T21:06:00.000+01:00</published><updated>2005-11-09T09:28:47.753+01:00</updated><title type='text'>Mangi un cetriolo? ti becco!</title><content type='html'>&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2005/11/07/18/200511071801"&gt;Apogeonline&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;07 Novembre 2005 - &lt;a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2005/archivio/rubrica/UnusualBiz/11"&gt;UnusualBiz&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;Il tatuaggio antiterrorismo arriva sulla zucchina&lt;br /&gt;di Roberto Venturini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non stupitevi se un giorno troverete al supermercato ortaggi tatuati, è  per la nostra sicurezza (e per il bene del marketing)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non passeranno probabilmente molti anni prima che anche sulle nostre tavole compaiano ortaggi e verdure sottoposti ad un processo di tatuaggio. Ma, almeno per il momento, non aspettiamoci cetrioli con motivi tribali o pompelmi con il logo Harley. Purtroppo o per fortuna l'iniziativa ha motivi ben più seri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Una questione di soldi e di marketing. E di maledette etichette&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da anni si sta cercando, da parte dei produttori, di trasformare un prodotto tipicamente commodity (come un cetriolo) in un prodotto branded, assegnando una marca che nobiliti e differenzi il prodotto. Caso assolutamente tipico, tanto per citarne uno, le mele Melinda. Che se gli togli il bollino, difficile riconoscerle e soprattutto difficile venderle allo stesso prezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dato che la natura, pur avendo concepito dei packaging perfetti per i suoi prodotti, non ha però previsto l'invenzione della pubblicità, è risultato finora piuttosto difficile migliorare la confezione naturale. Tutto ciò che si era riusciti a fare era appiccicare uno di quei maledetti bollini autoadesivi, che su certe verdure si rivelano fastidiosissimi da togliere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel che peggio è che l'industria agroalimentare ha sfornato in questi anni migliaia di nuovi prodotti, specie e varietà, ognuna con un costo diverso. E per il supermercato diventa complesso il tema della prezzatura dei prodotti e dello stabilire il costo delle 4 mele che abbiamo comprato, non si può pretendere che la cassiera a lavoro temporaneo sappia riconoscere una mela Esopus Spitzenberg da una della varietà Haralson.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di qui l'interesse verso una soluzione di etichettatura che faccia a meno delle etichette gommose (che costano), che identifichi (ad es. con un bel codice a barre) la natura e varietà del suo prodotto e che possa permettere una facile lettura alle casse (ed in ogni altro step della catena logistica) delle caratteristiche tecniche del prodotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Entra in gioco la sicurezza nazionale&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi tempi di paranoia, poi, c'è stato chi da tempo ha iniziato a dormire sonni inquieti per colpa di peperoni e melanzane. Prodotti commodity, sono cittadini senza carta d'identità, senza impronte digitali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista della sicurezza alimentare è preoccupante avere questi anonimi in circolazione e il tema della tracciabilità della filiera è caldo, specialmente in quelle nazioni dove si teme che le verdure e i frutti dei campi possano essere utilizzati per compiere atti terroristici, criminali o fraudolenti. Tanto che, in una legge del 2002, gli USA prevedono una serie di disposizioni obbligatorie relative all'etichettatura dei prodotti, indicazione della nazione d'origine e così via, legge rimasta in molti campi finora lettera morta per problemi tecnici, quali la difficoltà di inserire un chip &lt;span style="color:red"&gt;&lt;b&gt;RFID&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; in ogni fagiolino venduto all'ipermercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aspetto della sicurezza alimentare integrato con la difesa nazionale è quindi un motivo in più che sta già portando negli US all'adozione del tatuaggio laser, permettendo finalmente di identificare univocamente natura, tipo e appezzamento di provenienza del prodotto, in maniera difficile da falsificare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il processo di tatuaggio è relativamente semplice: un raggio laser incide la parte superiore della buccia, lasciando un codice (numerico o a barre) appena leggibile ma molto resistente. E dato che il processo (con alcune eccezioni) non prevede l'uso di inchiostri o altri materiali consumabili, è ecologico ed economico. Data inoltre l’irrilevante profondità dell'incisione, le caratteristiche del prodotto e della sua conservazione non vengono compromesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Si parla della mela, spunta il serpente&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tecnologia si presta però ad una serie di ulteriori sviluppi ed applicazioni, meno serie e più marketing oriented.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come accennato prima, può essere una buona soluzione per costruire una marca anche su quei prodotti che finora non l'avevano, ad esempio tatuando logo, slogan o testimonial della comunicazione sui nostri sinora monotoni prodotti ortofrutticoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma con un passettino oltre, ecco che spunta il tormentone del mondo moderno, in cui qualsiasi cosa può essere trasformata in un media (o almeno ci si può provare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frutta e verdura potranno dunque diventare dei media atti a contenere messaggi pubblicitari, incisi monocromaticamente con il laser, che si faranno molto vedere nei banchi frigo dei supermercati e nelle fruttiere delle nostre case.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto apprezzati saranno meloni e angurie, per le loro dimensioni che li renderanno atti a comunicazioni di grande dimensione e forte impatto. A condizione che il colore ufficiale della corporate image dello sponsor sia il giallo o il verde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manghi e papaie diventeranno il media di elezione per società di viaggi e turismo in località esotiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non ci potrebbe essere un media più indicato per una linea telefonica dall'alto contenuto erotico di una bella mela  Delicious, dal colore rosso fuoco.&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-113148076319905869?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/113148076319905869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=113148076319905869&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/113148076319905869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/113148076319905869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/11/mangi-un-cetriolo-ti-becco.html' title='Mangi un cetriolo? ti becco!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-112785548299503792</id><published>2005-09-27T23:10:00.000+02:00</published><updated>2005-09-27T23:12:16.063+02:00</updated><title type='text'>Facciamo l'appello: alza il ditino</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scuola_e_universita/servizi/bioimp/bioimp/bioimp.html"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una scuola elementare inglese presto verrà introdotto&lt;br /&gt;un display per il rilevamento biometrico delle impronte digitali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Addio al registro di classe&lt;br /&gt;l'appello diventa tecnologico&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA - Appello addio. Il progresso tecnologico stravolgerà anche l'inossidabile rito di inizio lezione che ha accompagnato decine di generazioni di studenti, quel "presente" accompagnato, magari, da un'alzata di mano. Il registro, destinato a diventare oggetto archeologico al pari di tavolette d'argilla e rotoli di papiro, presto potrebbe lasciare lascia il posto ad un asettico display, una nuova tecnologia dal nome altisonante: rilevamento biometrico delle impronte digitali. E diventerà più duro marinare la scuola. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi che avranno l'onore (e forse anche l'onere) di sperimentarlo saranno i giovanissimi allievi di una scuola elementare britannica, la Redland Community Primary School di Chippenham nel Wiltshire, una contea dell'Inghilterra meridionale. Toccherà a loro fare i conti con il nuovo tecnoappello. Invece che rispondere al quotidiano elenco di nomi, i bambini dovranno semplicemente toccare uno schermo attaccato sul muro della classe. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema di rilevamento biometrico è stato sviluppato per scopi militari dall'azienda israelo-statunitense Bioguard. Ora verrà utilizzato, e forse la cosa non farà piacere ai ragazzi, per accorciare i tempi di registrazione delle presenze e allungare il tempo disponibile per la lezione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo, ma le autorità scolastiche considerano questo sistema un ottimo mezzo per impedire agli studenti di marinare la scuola o una lezione, poichè con questo strumento, è praticamente impossibile fingere di essere presenti. Tutti sanno che il tradizionale registro di classe "cartaceo" è poco attendibile e dà la possibilità (inutile negarlo), di imboscarsi per diverse ore o anche per un'intera giornata. Lo strumento della Bioguard, invece, registra immediatamente l'assenza e i genitori possono essere contattati telefonicamente, via e-mail o sms praticamente in tempo reale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono certa che la maggior parte dei genitori troverà questo strumento interessante - ha detto la preside dell'istituto, Hilary Walton -. La registrazione verrà effettuata due volte al giorno e il tempo guadagnato verrà dedicato al programma scolastico". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jeremy Whittaker, project manager della Bioguard, ha assicurato che le informazioni rilevate dal sistema verranno mantenute nella più completa privacy. Se l'esperimento andrà bene e i genitori daranno a dicembre il programma verrà esteso ad altri 90 allievi tra 9 e 11 anni. Resta solo da vedere come la prenderanno i ragazzi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(27 settembre 2005)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-112785548299503792?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/112785548299503792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=112785548299503792&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/112785548299503792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/112785548299503792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/09/facciamo-lappello-alza-il-ditino.html' title='Facciamo l&apos;appello: alza il ditino'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-112785524941652400</id><published>2005-09-27T23:06:00.000+02:00</published><updated>2005-09-27T23:07:29.423+02:00</updated><title type='text'>Marini la scuola? Ti becco!</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scuola_e_universita/servizi/bioimp/sms/sms.html"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche a Roma un progetto sperimentale in 26 istituti. Da ottobre &lt;br /&gt;coinvolgerà gli alunni di terza media e primo superiore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Vostro figlio non è a scuola"&lt;br /&gt;i genitori avvertiti con un sms&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Dal primo ottobre chi marinerà la scuola non la passerà liscia: un sms avvertirà i genitori dell'assenza del figlio. L'iniziativa coinvolgerà ventisei scuole che saranno collegate in una rete informatica all'interno del progetto "Portalnet scuola". Il servizio di sms informativi durerà in via sperimentale fino al 31 dicembre per i ragazzi della terza media e del primo superiore, e permetterà alle segreterie delle scuole di comunicare in modo automatizzato le assenze dei ragazzi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul sito internet www. portalnetscuola. com si potranno trovare sezioni informative contenenti normative, schede anagrafiche e siti internet dei 26 istituti che aderiscono all'iniziativa. &lt;br /&gt;Inoltre, sarà possibile consultare la bacheca degli annunci, un forum di discussione, la sezione dedicata agli eventi culturali, sportivi e sociali delle scuole e accedere ai link di musei, teatri, luoghi da visitare. &lt;br /&gt;(27 settembre 2005)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-112785524941652400?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/112785524941652400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=112785524941652400&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/112785524941652400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/112785524941652400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/09/marini-la-scuola-ti-becco.html' title='Marini la scuola? Ti becco!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-111821993041538939</id><published>2005-06-08T10:32:00.000+02:00</published><updated>2005-06-08T10:38:50.420+02:00</updated><title type='text'>Prego, la schiavitù umana è servita.</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/esteri/braccialetti/braccialetti/braccialetti.html"&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL CASO. Il computer guardiano in fabbrica &lt;br /&gt;per aumentare l'efficienza ed evitare i tempi morti&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Braccialetti elettronici a dipendenti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Allarme a Londra: "Così ci spiano"&lt;br /&gt;Dove il sistema è in uso il turn over è aumentato del 300%&lt;br /&gt;dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA - Il futuro dei lavoratori manuali, si pensava un tempo, sarebbe stato più o meno così: gli uomini avrebbero dato ordini ai robot, questi avrebbero disciplinatamente obbedito e così gli esseri umani si sarebbero risparmiati le fatiche più dure. Ma il futuro potrebbe riservarci una brutta sorpresa: forse saranno i robot a dare gli ordini, e a noi toccherà di obbedire. Con una nuova tecnologia importata dagli Stati Uniti, infatti, i lavoratori impiegati in magazzini e depositi della Gran Bretagna hanno cominciato a indossare uno speciale bracciale elettronico computerizzato che registra i loro spostamenti, calcola i ritmi di lavoro e impartisce ordini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul bracciale, per esempio, appaiono scritte o segnali luminosi che indicano: "Vai alla corsia numero sedici, prendi tre scatoloni dal secondo ripiano, mettili sul montacarichi e portali al camion numero due". Contemporaneamente, il bracciale invia segnali di questo tipo a una sala di controllo: "Il lavoratore numero undici è alla corsia ventiquattro da trentadue minuti". Un po' troppo tempo: non si sarà appisolato? &lt;br /&gt;Non starà mica fumando una sigaretta di nascosto? Oppure: "Il lavoratore numero sei è andato alla toilette, è la seconda volta dall'inizio del turno". Di nuovo? Cos'ha, la diarrea? O è uno scansafatiche? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può sembrare uno scherzo, invece è una cosa seria: &lt;b&gt;diecimila lavoratori indossano già il bracciale-computer&lt;/b&gt;, il numero aumenta progressivamente, una trentina di aziende lo hanno adottato nei loro depositi da un capo all'altro del Regno Unito, tra cui catene di supermercati e grandi magazzini come Tesco, Marks&amp;Spencer, Sainsbury e Boots, cioè alcune delle maggiori società nazionali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;b&gt;E' un sistema che facilita il lavoro, rendendolo più rapido ed efficiente, non dà alcun fastidio ai lavoratori", affermano i portavoce delle aziende coinvolte, sottolineando che il meccanismo è universalmente diffuso in America&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma uno studio dell'università di Durham sostiene il contrario: "Anziché rendere il lavoro più efficace, il bracciale elettronico &lt;b&gt;rischia di alienare i lavoratori&lt;/b&gt;, privandoli di qualsiasi tipo di iniziativa e di scelta, &lt;span style="color: red"&gt;trasformandoli in automi che prendono ordini da un computer&lt;/span&gt;". E i sindacati britannici indicano che il turn-over, nei magazzini dove è in uso il bracciale, raggiunge punte del 300 per cento, con &lt;span style="color: red"&gt;&lt;b&gt;dipendenti che si licenziano dopo pochi giorni o addirittura poche ore&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;: "Non resteremo a guardare - annunciano - mentre i lavoratori del nostro paese vengono manovrati da dei robot". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(8 giugno 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-111821993041538939?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/111821993041538939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=111821993041538939&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/111821993041538939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/111821993041538939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/06/prego-la-schiavit-umana-servita.html' title='Prego, la schiavitù umana è servita.'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-111778804476868186</id><published>2005-06-03T10:37:00.001+02:00</published><updated>2005-06-03T10:40:44.773+02:00</updated><title type='text'>Grande Fratello Europeo</title><content type='html'>L'UE vuole un Big Brother delle comunicazioni  &lt;br /&gt;di Giacomo Dotta (g.dotta@html.it)  01/06/2005 - 13:57  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://webnews.html.it/news/2842.htm"&gt;webnews&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una proposta che verrà formalizzata nei prossimi giorni dalla Commissione Europea chiederà di imporre un Registro obbligatorio delle comunicazioni per aziende delle comunicazioni ed Internet Service Provider: in nome della sicurezza  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coloro i quali ritengono sempre più depauperato il diritto fondamentale alla privacy solleveranno probabilmente presto tutti i propri anatemi contro la proposta emersa nelle ultime ore da una dichiarazione specifica di Viviane Reding, commissario per l'informazione e i media presso l'Unione Europea. La Reding ha annunciato infatti la possibilità di un registro obbligatorio per il quale società di telecomunicazioni ed Internet Service Provider dovranno tener traccia di ogni singola comunicazione mediata: telefonate, sms, e-mail, eccetera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scopo della proposta è di primo acchito quantomeno nobile: mantenere traccia più a lungo delle comunicazioni avvenute (si prevede una richiesta tale per cui l'archivio dovrà mantenere comunicazioni vecchie fino a 12 mesi) permetterà agli inquirenti di indagare su casi giudiziari per i quali i dati relativi a talune comunicazioni possano rivelarsi imprescindibilmente importanti. Non a caso la proposta originaria (di Francia, Irlanda, Regno Unito e Svezia) nacque dopo gli attentati di Madrid dell'11 Marzo 2004 nei quali proprio le registrazioni telefoniche permisero un rapido arresto dei responsabili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta annunciata dalla Reding verrà co-firmata dall'italiano Franco Frattini, commissario UE per sicurezza, libertà e giustizia. Inevitabilmente due grandi questioni si ergono sulla proposta. Innanzitutto v'è il problema dei costi di un sistema tanto complesso: «se devi passare ore e ore a tracciare dati, devi pagare per questo», parola di Michael Bartholomew, direttore della European Telecommunications Network Operators' Association (Etno), in una dichiarazione a Reuters. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre v'è l'imprescindibile problema della privacy, la cui soluzione verrà presumibilmente mediata con appositi protocolli di accesso ed uso dei dati conservati negli archivi delle società impegnate nel settore. Sotto questo profilo le trattative verranno presumibilmente sviluppate su un duplice binario giudiziario e tecnico/economico per trovare le migliori soluzioni sia per le aziende impegnate nel processo di archiviazione, sia per chi dovrà garantire il corretto uso dei dati archiviati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-111778804476868186?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/111778804476868186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=111778804476868186&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/111778804476868186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/111778804476868186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/06/grande-fratello-europeo.html' title='Grande Fratello Europeo'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-111588697563621154</id><published>2005-05-12T10:28:00.000+02:00</published><updated>2005-05-12T12:02:50.866+02:00</updated><title type='text'>Finalmente! Tutti gli Americani SCHEDATI !</title><content type='html'>&lt;a href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=52764"&gt;Washington: è ora di schedare gli americani&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Senato approva all'unanimità una nuova legge antiterrorismo, che apre la strada ad un sistema di identificazione biometrica. L'implementazione di chip RFID è ora al vaglio dell'amministrazione &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12/05/05 - News - Washington (USA) - Il Senato statunitense festeggia, in un clima di assoluta unanimità, l'approvazione del &lt;b&gt;Real-ID Act&lt;/b&gt;. Superati i timori di un ipotetica stroncatura da parte della camera alta, manca solo la firma del Presidente: entro pochi giorni sarà &lt;b&gt;via libera per il documento nazionale biometrico&lt;/b&gt;. Il nuovo corpo di leggi, approvato durante la votazione per il rifinanziamento della missione in Iraq, prevede inizialmente la creazione di un sistema unificato per le patenti di guida, finora emesse e gestite dai singoli stati. Una svolta epocale che interesserà tutte le future generazioni di cittadini americani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Secondo gli stessi politici, nonché numerosi osservatori nazionali e non, si tratta del &lt;u&gt;cavallo di Troia&lt;/u&gt; che porterà all'introduzione della biometria su scala nazionale ed aumentare in maniera potenzialmente infinita la pervasività del governo&lt;/b&gt;. Nonostante il testo della legge non parli esplicitamente di tecnologie biometriche, un passaggio controverso fa riferimento all'implementazione di qualsiasi tecnologia che sia leggibile dalle macchine ("machine readable"). Una decisione, viene sottolineato, completamente nelle mani del governo federale di Washington.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;b&gt;È un modo per evitare che tragedie simili all'attacco di New York possano ripetersi&lt;/b&gt;", dice &lt;b&gt;soddisfatto&lt;/b&gt; il capogruppo repubblicano alla camera, &lt;b&gt;Tom DeLay&lt;/b&gt;. Forte della nuova legislazione, l'amministrazione Bush completa progressivamente i progetti nati in seno alla commissione speciale "11 Settembre" per la lotta al terrorismo: vigilare la mobilità nazionale, inasprire i controlli di frontiera, tenere sotto sorveglianza ogni "potenziale terrorista".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti il Real-ID Act permetterebbe, teoricamente, qualsiasi tipologia d'identificazione elettronica. I cittadini statunitensi assisteranno sicuramente a scene degne di una pellicola di fantascienza: in molti, dal mondo del libero associazionismo, vedono in tutto questo i prodromi di una deriva di orwelliana memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo perché il Dipartimento per la Sicurezza nazionale ha già dichiarato di voler adottare i nuovi chip con tecnologia &lt;b&gt;RFID&lt;/b&gt;, utilizzabili in molti modi. Chip associabili a &lt;b&gt;documenti&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;merci&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;prodotti di ogni genere&lt;/b&gt;, persino &lt;span style="color: red"&gt;impiantabili nel tessuto cutaneo&lt;/span&gt;: microdispositivi utilizzabili, senza troppi investimenti, per costruire un sistema di mappatura dei movimenti e di identificazione a distanza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I singoli stati hanno tempo fino al 2008 per introdurre la nuova "&lt;b&gt;patente di guida - cavallo di troia&lt;/b&gt;" dopodiché &lt;span style="color: red"&gt;chiunque vorrà condurre operazioni fino ad oggi banali (come l'apertura di un conto bancario o mettersi alla guida di un automobile), dovrà rassegnarsi ad adottare il nuovo documento nazionale&lt;/span&gt;. Una novità che non sembra riscuotere molto successo tra la popolazione: ci sono associazioni di ispirazione cristiana che ne danno persino una lettura biblica e si straziano per il presunto compimento della profezia sul "&lt;b&gt;marchio della bestia&lt;/b&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tommaso Lombardi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lewrockwell.com/paul/paul248.html"&gt;National ID Cards Won't Stop Terrorism or Illegal Immigration&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;by Rep. Ron Paul, MD&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;estratto&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;"...&lt;br /&gt;Absent a political miracle in the Senate, within two years every American will need a conforming national ID card to participate in ordinary activities. This REAL ID Act establishes a massive, centrally-coordinated database of highly personal information about American citizens: at a minimum their name, date of birth, place of residence, Social Security number, and physical characteristics. The legislation also grants open-ended authority to the Secretary of Homeland Security to require biometric information on IDs in the future. This means your harmless looking driver’s license could contain a &lt;b&gt;retina scan&lt;/b&gt;, fingerprints, &lt;b&gt;DNA information&lt;/b&gt;, or radio frequency technology&lt;br /&gt;..."&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-111588697563621154?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/111588697563621154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=111588697563621154&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/111588697563621154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/111588697563621154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/05/finalmente-tutti-gli-americani.html' title='Finalmente! Tutti gli Americani SCHEDATI !'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-111402872981379275</id><published>2005-04-20T22:19:00.000+02:00</published><updated>2005-05-12T12:05:38.193+02:00</updated><title type='text'>Vai in macchina? Ti becco!</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.telematicsjournal.com/printtopstory.jsp?id=556"&gt;TELEMATICS JOURNAL&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IBM Telematics to Catch Speeders&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;April 18, 2005 | 10:53 AM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IBM’s new four-year deal, expected to be announced this week, will link tens of thousands of vehicles in a nationwide wireless network by the end of 2006—the largest application of telematics ever, IBM claims. &lt;b&gt;The initiative is designed to combat the abnormally high rate of traffic-related deaths in the Persian Gulf state of the United Arab Emirates.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Under the terms of the deal, IBM’s telematics device and global position system will &lt;u&gt;&lt;b&gt;provide information on a vehicle's location and speed to government agencies.&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; Early prototypes for the tracking device are comparable to an airplane's "black box." &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The United Arab Emirates’ five-year goal is to cut its 38 per 100,000 people accident-related fatalities in half, said Michael Nelson, an IBM director of Internet technologies strategy. In comparison, the U.S. has 15 deaths per 10,000 people, while Sweden's rate is six. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;If a driver exceeds the speed limit, a warning will be transmitted to the individual car via an on-board speaker. Autos will also be equipped with screens and voice-recognition software to access services planned for the future, IBM said. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;There are concerns among consumer advocate and privacy groups worldwide who fear the deal may set a dangerous precedent for &lt;span style="color: red"&gt;&lt;b&gt;“Big Brother”&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; activity in other governments leading to a &lt;span style="color: red"&gt;&lt;b&gt;continuous government monitoring of private actions worldwide&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;. Corporations, on the other hand, welcome the deal &lt;b&gt;as a harbinger of &lt;u&gt;new marketing opportunities&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;. The data gathered by the IBM devices can be used by commercial companies to offer consumer-related services such as rental car and hotel services. Insurance companies may also use the data to compute premiums based on actual driver performance.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-111402872981379275?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/111402872981379275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=111402872981379275&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/111402872981379275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/111402872981379275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/04/vai-in-macchina-ti-becco.html' title='Vai in macchina? Ti becco!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-111382455637462740</id><published>2005-04-18T13:39:00.000+02:00</published><updated>2005-04-18T13:42:36.376+02:00</updated><title type='text'>Un RFID sù per il c...orpo</title><content type='html'>&lt;a href="http://prisonplanet.tv/articles/june2004/063004chippoll.htm"&gt;MSN Money Website Asks: Would You Have An RFID Chip Implanted In Your Body?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alex Jones' Prison Planet/Paul Joseph Watson | July 1 2004&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Microsoft's MSN Money website is currently running a poll asking its readers if they would voluntarily have an &lt;b&gt;RFID tracking chip implanted in their body.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;To the majority of us with a shred of common sense this would be like asking, would you like a bullet to be fired into your brain? However, the website couches the question in positive semantics by stating, 'The radio frequency chips are becoming more popular. But would you put one in your body?' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The rest of the piece states, "Some retailers love the idea of radio frequency identification chips, which they can use to easily track merchandise. Wal-Mart (WMT, news, msgs), for instance, wants its suppliers to tag items shipped to the giant retailer. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;But there are other uses of RFID that have some people worried. Passports will soon have some RFID ability, which means authorities could track your movements around an airport. There's even talk of having RFID chips placed under people's skin, possibly encoded with items like their work security pass."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rather disturbing is that fact that at time of writing, only 81 percent are against the notion. That means almost two in ten people want a microchip in their body allowing the government to track their movements. This is vomit-inducing. Please click here and vote no to send a message to these people that Big Brother is not 'cool' and implantable microchips are the modern day concentration camp tattoo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;By pure coincidence (ahem) &lt;b&gt;IBM, the company behind Verichip&lt;/b&gt;, the major retailer of implantable chips, also ran the &lt;b&gt;cataloging system used by the Nazis to store information on Jews in Hitler Germany&lt;/b&gt;. Something tells me we should be a tad more concerned about that than who's going to win American Idol.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-111382455637462740?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/111382455637462740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=111382455637462740&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/111382455637462740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/111382455637462740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/04/un-rfid-s-per-il-corpo.html' title='Un RFID sù per il c...orpo'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-111234605486154310</id><published>2005-04-01T10:55:00.000+02:00</published><updated>2005-04-01T11:00:54.863+02:00</updated><title type='text'>ti becco, poi ti becco, e poi ti ribecco, sempre!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/cronaca/mediachip/mediachip/mediachip.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Secondo il sindacato, nel tesserino di riconoscimento &lt;br /&gt;c'è uno strumento per controllare gli spostamenti dei lavoratori&lt;br /&gt;"Microchip spia per dipendenti"&lt;br /&gt;la Cgil denuncia Mediaset&lt;br /&gt;di LUCA FAZZO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Appena venti giorni fa il Garante per la privacy aveva messo in guardia contro l'utilizzo degli strumenti per controllare a distanza i lavoratori. E ora si scopre che ad impiegare i microchip nascosti nei tesserini di riconoscimento è l'azienda fondata dal presidente del Consiglio. Ieri mattina Mediaset e tre società controllate dalla holding del Biscione (Videotime, Rti e la Elettronica Industriale) sono state denunciate dalla Cgil per comportamento antisindacale al Tribunale del Lavoro di Milano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vertici di Mediaset sono accusati di avere inserito nei nuovi badge con banda magnetica distribuiti alla fine del 2004 ai circa 2.500 dipendenti, un microcircuito &lt;b&gt;Rfid ("Radio Frequency Identification")&lt;/b&gt;. È un chip di ultima generazione che viene utilizzato in genere per i controlli sugli spostamenti delle merci e degli oggetti (è un Rfid, per esempio, a far funzionare il &lt;b&gt;Telepass ai caselli autostradali&lt;/b&gt;) ma che il gruppo del Biscione &lt;b&gt;applica invece alle persone&lt;/b&gt;: in questo modo, secondo il sindacato, Mediaset potrebbe seguire in diretta e archiviare in banca dati tutti gli spostamenti dei suoi dipendenti sul luogo di lavoro. Una specie di Grande Fratello aziendale in grado di pedinare passo per passo ogni lavoratore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri, alla notizia della denuncia, Mediaset manifesta "stupore". "Per due volte - spiegano i portavoce di Cologno Monzese - abbiamo rassicurato a voce e per iscritto i sindacati sull'utilizzo di queste tecnologie. Si tratta semplicemente di un chip che agevola gli spostamenti interni. Noi lo chiamiamo chip di prossimità: &lt;u&gt;le porte si aprono da sole all'avvicinarsi del dipendente senza bisogno di strisciare la tessera&lt;/u&gt;, le sbarre dei parcheggi si alzano da sole. Ammesso, e non concesso, che queste tecnologie consentano un controllo a distanza, Mediaset non è interessata a utilizzarlo. Ci risulta peraltro che in numerose altre aziende questa tecnologia venga impiegata senza problemi". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i rappresentanti della Cgil in Mediaset, evidentemente, non si sono convinti della totale inoffensività del nuovo marchingegno elettronico. Ed è scattata la denuncia contro l'azienda &lt;b&gt;per violazione dell'articolo 28 della legge 300 del 1970, lo Statuto dei Lavoratori&lt;/b&gt;. La legge vieta espressamente i controlli a distanza dell'attività lavorativa mediante impianti audiovisivi ed altre apparecchiature; ed è proprio questa norma, secondo i sindacalisti, ad essere violata dall'introduzione del nuovo tesserino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il badge introdotto lo scorso anno e consegnato a ciascun dipendente, che è tenuto a tenerlo con sé negli spazi aziendali, consente un controllo a distanza dell'attività dei lavoratori", si legge nella denuncia firmata dagli avvocati Mario Fezzi, Stefano Chiusolo e Maurizio Borali. E ancora: "&lt;b&gt;Un badge contenente il chip Rfid consente al datore di lavoro di ricostruire i movimenti di ogni dipendente nell'arco dell'intera giornata lavorativa. In tal modo sarà possibile sapere quanto tempo ogni dipendente è rimasto alla propria postazione lavorativa, quanto tempo è &lt;u&gt;stato in bagno&lt;/u&gt; o in mensa o alla macchinetta del caffè, quali e quanti colleghi di lavoro siano entrati in contatto con lui, quanto a lungo si sia intrattenuto nei locali sindacali, se abbia o meno partecipato alle assemblee sindacali, eccetera".&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per spazzare via i dubbi sulle reali finalità dell'innovazione, sostengono gli avvocati del sindacato, sarebbe bastato che Mediaset rendesse noto l'elenco delle antenne piazzate all'interno degli uffici e dei reparti che rilevano la "presenza" del lavoratore dotato dei nuovi tesserini. Ma i vertici dell'azienda - secondo quanto si legge nella denuncia - hanno sempre rifiutato di fornire questo elenco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1 aprile 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-111234605486154310?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/111234605486154310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=111234605486154310&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/111234605486154310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/111234605486154310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/04/ti-becco-poi-ti-becco-e-poi-ti-ribecco.html' title='ti becco, poi ti becco, e poi ti ribecco, sempre!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-111156737449399213</id><published>2005-03-23T09:40:00.000+01:00</published><updated>2005-03-23T09:42:54.496+01:00</updated><title type='text'>Proteggiamo i Piccolini</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.rfidjournal.com/article/articleview/1440/1/1/"&gt;da RFID Journal&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Rep. Senators Vow to Protect RFID &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;A task force composed of Republican U.S. Senators announced it would work to ensure that RFID technology is not burdened with premature regulations. &lt;br /&gt;By Jonathan Collins &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mar. 10, 2005—A group of Republican U.S. Senators said they will work to ensure that RFID deployments stay free of regulation, according to a new policy platform that has already won the support of RFID, technology and retail organizations while drawing concern from privacy groups. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;At a press conference on Wednesday, the Senate Republican High Tech Task Force unveiled a list of 40 policy proposals, with RFID winning a special mention in the category dealing with the group's plans for protecting privacy and e-commerce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The announcement said that the Republican Senators would "protect exciting new technologies from premature regulation or legislation in search of a problem. RFID holds tremendous promise for our economy, including military logistics and commercial inventory efficiencies, and should not be saddled prematurely with regulation." &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Privacy group CASPIAN reacted to the agenda by saying it was telling that the task force decided to highlight RFID as a privacy issue and not as an issue of "eliminating barriers to innovation" or "promoting education and technology"—two other categories covered in the policy proposal. CASPIAN believes the group's agenda shows a positive bias toward RFID while ignoring problems already raised regarding its implementation and consumer privacy. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"This is a very pro-industry statement, and it does raise a little concern," says Katherine Albrecht, founder and director of CASPIAN. "If all it said was, 'RFID should not be burdened with regulations prematurely,' that would be fine, but 'exciting new technologies' is a pretty loaded term." &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The 14-member task force says it acts as a conduit for the technology industry on Capitol Hill, and its platform promotes a wide array of goals, including support for efforts to improve the federal government's IT systems and a permanent end to taxes on Internet access. Republicans currently hold majorities in both the Senate and the House of Representatives, and the task force says it plans to push through Congress the agenda outlined in its platform. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Our policy platform reflects our desire to keep America at the forefront of technological advancement, and to encourage our country's most creative entrepreneurs," said Senator John Ensign (Nev.), the task force's chairman, in the statement announcing the agenda. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The group's publication of its platform came just a day after the Federal Trade Commission released a report in which the agency stated that it will not issue guidelines for companies deploying RFID (see FTC Asks RFID Users to Self-Regulate. Instead, the FTC said it believed that a combination of existing regulations and industry-led initiatives will protect consumer privacy. The task force's platform indicated that the Republican group will encourage market-based solutions to lead the way in protecting individual privacy. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EPCglobal, the nonprofit organization set up by GS1 and the Uniform Code Council to commercialize EPC technology, welcomed the task force's announcement. "We are very pleased. We also favor self-regulation and voluntary guidelines and are encouraged that they also recognize the tremendous benefits the technology offers," says Jack Grasso, senior director of public relations for the Uniform Code Council. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The task force's platform also drew support from the Information Technology Industry (ITI) Council, a lobbying group for the technology industry. ITI's members include companies actively developing RFID products and projects, including Accenture, Hewlett-Packard, IBM, Intel , Microsoft, Sun Microsystems, Unisys Corporation and VeriSign. The Retail Industry Leaders Association (RILA), a group that represents U.S. retailers and manufacturers, also praised the task force's announced plans.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-111156737449399213?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/111156737449399213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=111156737449399213&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/111156737449399213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/111156737449399213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/03/proteggiamo-i-piccolini.html' title='Proteggiamo i Piccolini'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110898868448398830</id><published>2005-02-21T13:18:00.000+01:00</published><updated>2005-02-21T13:24:44.490+01:00</updated><title type='text'>Echelon, il ritorno (ma perchè? era andato via?)</title><content type='html'>&lt;b&gt;Echelon: la grande spia&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sottomarino molto particolare sta per salpare dal Connecticut. dopo un restauro di quasi un miliardo di dollari e durato cinque anni, il sottomarino nucleare Jimmy Carter, che secondo la versione ufficiale sarà pronto a seminare mine, pattugliare fondali e trasportare truppe senza mai riemergere, in realtà è destinato all’attività di spionaggio elettronico che gli USA portano avanti dagli anni ’40.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nel 1947 gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno stipulato un accordo segreto per proseguire la loro collaborazione nell'attività di spionaggio&lt;/b&gt; già iniziata durante la guerra, per intercettare principalmente comunicazioni radio sovietiche.Tale accordo e' noto come patto UKUSA, al quale successivamente si sono aggiunti, come parti secondarie,  il Canada, la Nuova Zelanda e l'Australia. &lt;br /&gt;Per anni ogni paese membro dell'UKUSA intercettava e analizzava le comunicazioni in modo indipendente dagli altri paesi, utilizzando solo le stazioni presenti sul proprio territorio.  Negli anni successivi alla guerra fredda, vennero integrati i sistemi di intercettazione su progetto dell'&lt;b&gt;NSA&lt;/b&gt; (la maggiore agenzia di intelligence americana), in modo che ogni paese potesse accedere ai dati raccolti da qualsiasi stazione di intercettazione. E' da questo momento che gli obiettivi diventano civili e non più militari,  le nuove minacce sono il terrorismo e la criminalità organizzata, ed e' grazie a queste nuove esigenze che il sistema e le agenzie di spionaggio governative che ne fanno uso trovano un nuovo motivo di esistenza. &lt;b&gt;Nasce così il progetto Echelon.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Letteralmente il termine Echelon vuol dire "gradino".  L'origine di questo termine risale probabilmente alla natura dell'accordo UKUSA.  Secondo quanto scritto dalla ricercatrice freelance e giornalista investigativa Susan Bryce : "UKUSA e' un' accordo a &lt;i&gt;gradini&lt;/i&gt;, la NSA e' chiamata &lt;i&gt;primo partito&lt;/i&gt;... rispetto agli altri paesi dell'accordo, si assume l'impegno di numerose operazioni clandestine. Fu allestita senza alcuna legislazione ufficiale e non c'e' nulla, legalmente, che non possa fare. La NSA può essere descritta solo come il più grande di tutti i fratelli".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il termine Echelon e' un nome in codice che si riferisce ad una rete informatica, segreta fino al 1997, capace di controllare  l'intero globo e di intercettare, selezionare  e registrare ogni forma di comunicazione elettronica.&lt;/b&gt; E' composta da satelliti artificiali, super computer (definiti dizionari) e 11 stazioni a terra in grado di ricevere informazioni dai satelliti artificiali presenti in orbita. &lt;br /&gt;Esistono molti sistemi di spionaggio, ma la generalità di Echelon sta negli obiettivi che non sono solo militari, ma anche civili, come ad esempio governi, ambasciate, cittadini comuni di qualsiasi paese.&lt;br /&gt;Il primo componente di Echelon e' costituito da stazioni orientate sui satelliti di comunicazioni internazionali. Ognuno di questi satelliti serve come trasmettitore di chiamate telefoniche, fax ed e-mail, cinque stazioni sono orientate verso i satelliti intelsats per intercettare le comunicazioni in transito. I satelliti Intelsats sono utilizzati dalle maggiori compagnie telefoniche del mondo per le comunicazioni internazionali. &lt;br /&gt;Le altre sei stazioni sorvegliano i satelliti russi per le comunicazioni e altri sistemi regionali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le comunicazioni a livello nazionale vengono intercettate dalle stazioni a terra, le quali sono dotate di apposite antenne. Le informazioni che transitano attraverso i cavi sottomarini vengono intercettate quando i segnali provenienti dai cavi vengono trasmessi via etere per raggiungere i destinatari. &lt;br /&gt;Per quanto riguarda le comunicazioni attraverso internet il compito del sistema e' quanto mai semplice, i pacchetti di informazioni vengono intercettati nelle dorsali di maggiori capacità, &lt;b&gt;grazie anche alla complicità delle compagnie di telefoni&lt;/b&gt;. Da notare che le vie di comunicazione maggiormente utilizzate sono quelle americane, in quanto le reti europee sono di minor capacità e quindi normalmente congestionate, la maggior parte delle comunicazioni all'interno dell'Europa e dell'Asia transitano per gli Stati Uniti. &lt;br /&gt;Il secondo componente di Echelon sono 120 satelliti spia messi in orbita e gestiti dalla NSA. &lt;br /&gt;Ma il cuore del sistema , che svolge il compito più difficile, e' senz'altro, dove avviene la selezione e la raccolta delle informazioni effettuata da computer, con grandi capacità di calcolo, chiamati dizionari che se necessario decifrano il messaggio e lo analizzano. Questi super computer sono dotati di parole chiavi, dette keywords, che contengono le parole o i nomi dei personaggi ritenuti interessanti per le agenzie. &lt;br /&gt;Ogni stazione a terra ha un suo codice di identificazione e ogni informazione ha in aggiunta la data e l'ora in cui e' stata intercettata, oltre alla stazione di provenienza, il mittente e il destinatario. I dati raccolti vengono catalogati per argomento, possono essere comunicazioni diplomatiche, commerciali o di altro genere, questi dati vengono conservati per un certo periodo di tempo e poi vengono eliminati dalla memoria dei dizionari per far posto ai nuovi dati.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Oltre alle comunicazioni radio e satellitari, l’altro maggiore metodo per trasmettere grandi quantità di comunicazioni è costituito da una combinazione di cavi sottomarini, che passano sotto gli oceani, e reti a microonde sulla terraferma.&lt;/b&gt; Pesanti cavi, posati nel fondo marino tra i vari stati, si fanno carico del grosso delle comunicazioni internazionali mondiali. Dopo che escono dall’acqua ed arrivano alle basi a terra dei network a microonde sono molto vulnerabili alle intercettazioni. Le reti a microonde  sono costituite da una catena di tralicci di antenne che trasmettono i messaggi dalla cima di una collina  all’altra per tutto il paese. L’intercettazione di queste da possibilità di accesso alle comunicazioni internazionali sottomarine e a quelle attraverso i continenti, ed ecco che entra in gioco il nuovo USS Jimmy Carter, infatti questo sottomarino farà da sotto i mari esattamente ciò che fanno i satelliti dal cielo, ma lo farà con una marcia in più, perché fornito di uno speciale comparto centrale, chiamato “Ocean Interface”: aprendosi permetterà di depositare sui fondali marini, veri e propri laboratori grandi quanto un autobus. E questi laboratori, ovviamente, non studieranno il plancton, bensì i fasci di fibre ottiche lungo i quali corre buona parte delle comunicazioni del mondo occidentale. Sono ovviamente anche un bersaglio ovvio per intercettazioni su larga scala di classiche comunicazioni nazionali tra le persone.&lt;br /&gt;Uno degli strumenti più nuovi è un sistema che consente di individuare l’identità di chi parla in base a impronte vocali computerizzate. Pare che l’arresto di Khalid Shaikh Mohammed, braccio destro di Bin Laden, avvenuto un anno fa a Rawalpindi, in Pakistan, sia avvenuto proprio grazie a questo sistema. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Agli Stati Uniti, però, le informazioni raccolte grazie a Echelon sono servite anche per comprare favori e stringere alleanze, come nel 2000, quando aiutò la Spagna ad arrestare una ventina di membri dell’ Eta, tra cui il leader Ignacio Garcia Arregui . Da allora la Spagna a dovuto ricambiare il favore, rifiutando di aderire al protocollo di Kyoto sul riscaldamento globale, partecipare ai piani per il sistema di difesa missilistico “Star Wars”.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Quando negli anni ’90, si venne a conoscenza di Echelon ciò che fece maggiormente irritare l’opinione pubblica occidentale, fu sapere che non era mai stata utilizzata per spiare l’URSS ma i propri alleati, infatti alla fine delle guerra fredda fu utilizzato per scopi commerciali, per carpire informazioni utili con le quali le aziende americane potevano  fare concorrenza sleale agli europei.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ecco alcuni degli affari che questi ultimi si sono visti sfumare: una vendita di Airbus all’Arabia Saudita per un valore di 6 miliardi di dollari e un sistema di monitoraggio ambientale da 1 miliardo di dollari destinato al Brasile.&lt;/b&gt; Grazie a questo giochetto gli affaristi americani si sono messi in tasca contratti il cui valore complessivo ammonta a diverse centinaia di miliardi di dollari.&lt;br /&gt;L’ex-direttore della Cia, James Woolsey, in un intervista rilasciata nel 2000 al Wall Sreet Journal, ha ammesso l’esistenza di queste pratiche giustificandole dicendo che &lt;b&gt;lo spionaggio industriale da parte degli americane avveniva perché &lt;i&gt;i prodotti europei sono più costosi, meno tecnologici, o entrambi le cose e, per piazzarli, le aziende fanno ampio ricorso alla corruzione&lt;/i&gt;. Ha concluso: &lt;i&gt;Noi vi abbiamo spiato perché voi fate affari a suon di bustarelle&lt;/i&gt;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta europea è giunta nel 2000, quando il Parlamento di Strasburgo ha nominato un comitato speciale con il compito di chiarire la questione Echelon e indicare l’atteggiamento da adottare nei confronti degli Stati Uniti. &lt;b&gt;Il 5 settembre 2001&lt;/b&gt; il comitato ha sottoposto le proprie conclusioni a Bruxelles, che ne ha approvato in pieno le raccomandazioni. Sei giorni più tardi &lt;b&gt;l’attacco alle Torri Gemelle ha però mutato il corso della storia e &lt;u&gt;distolto l’attenzione mondiale&lt;/u&gt; dalle attività di spionaggio industriale degli americani.&lt;/b&gt; Oggi i governi della &lt;b&gt;Gran Bretagna e degli Stati Uniti sostengono che il sistema serve a combattere il terrorismo e il traffico di armi.&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110898868448398830?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110898868448398830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110898868448398830&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110898868448398830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110898868448398830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/echelon-il-ritorno-ma-perch-era-andato.html' title='Echelon, il ritorno (ma perchè? era andato via?)'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110898827323046157</id><published>2005-02-21T13:09:00.000+01:00</published><updated>2005-02-21T13:34:36.996+01:00</updated><title type='text'>Deep Interceptor !</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200502190917187715/200502190917187715.html"&gt;Sommergibile spia le telefonate, si chiama Jimmy Carter&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;NEW YORK - Il Pentagono si appresta a varare nel fine settimana un sommergibile con particolare doti di spionaggio, capace di intercettare comunicazioni e telefonate che viaggiano nei cavi a fibra ottica sul fondo degli oceani. Il sommergibile, battezzato 'Uss Jimmy Carter' in onore dell'ex presidente degli Stati Uniti, sara' varato nella giornata di sabato con una cerimonia in una base navale a New London, in Connecticut. La Marina militare ufficialmente non rilascia informazioni sulle capacita' del 'Jimmy Carter', spiegando che buona parte delle sue attivita' sono classificate. Ma analisti d'intelligence ed esperti militari hanno rivelato ai media americani che il sommergibile prendera' il posto e i compiti di un'altra unita' appena andata in pensione, la 'Uss Parche', che si occupava di spionaggio sottomarino. Il 'Carter', stando alle indiscrezioni, dispone di modifiche che gli permettono di estendere il proprio scafo e di creare un ambiente di lavoro sottomarino paragonabile a un hangar, dove possono lavorare una cinquantina di uomini dei Navy Seal - i reparti speciali della Marina - ed essere anche ospitati piccoli veicoli oceanici da esplorazione. Il bersaglio principale del sommergibile saranno i cavi a fibre ottiche dove passano le comunicazioni internazionali, che l'unita' sarebbe in grado di spiare con tecnologie innovative. Gia' negli anni Settanta gli Usa avevano cominciato un programma di intercettazione delle telefonate che passavano nei cavi sommersi sul fondo del Pacifico, al largo delle coste dell'ex Unione Sovietica. Ma la missione fu svelata da una spia che lavorava per Mosca e i dispositivi installati dagli Usa si trovano ora nel museo del Kgb nella capitale russa&lt;br /&gt;--- &lt;&gt; ---&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/02_Febbraio/19/carter.shtml"&gt;Il «Jimmy Carter» viene inaugurato oggi dal Pentagono&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Un sommergibile spierà le telefonate sott'acqua&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Lo scafo ospita cinquanta uomini e veicoli da esplorazione. Intercetta le informazioni che viaggiano sulla fibra ottica&lt;br /&gt;NEW YORK - Si chiama «Uss Jimmy Carter» in onore dell'ex presidente Usa il sommergibile che il Pentagono si appresta a mettere in funzione. Un veicolo spia, dotato di eccezionali capacità. E' in grado infatti di intercettare comunicazioni e telefonate che viaggiano nei cavi a fibra ottica sul fondo degli oceani. Il sommergibile viene inaugurato oggi con una cerimonia in una base navale a New London, in Connecticut. La Marina militare non ha rilasciato informazioni sulle capacità del «Jimmy Carter», ma analisti d'intelligence ed esperti militari hanno rivelato che il sommergibile prenderà il posto e i compiti di un'altra unità appena andata in pensione, la «Uss Parche», che si occupava di spionaggio sottomarino. Secondo indiscrezioni, il «Carter» è in grado di estendere il proprio scafo creando un ambiente di lavoro sottomarino dove possono operare una cinquantina di uomini dei Navy Seal - i reparti speciali della Marina - e dove possono essere ospitati piccoli veicoli da esplorazione. Il bersaglio principale del sommergibile saranno i cavi a fibre ottiche dove passano le comunicazioni internazionali. Il programma di incertettazione delle telefonate nel fondo del Pacifico da parte degli Usa è cominciato negli anni Settanta, al largo delle coste dell'ex Unione Sovietica. La missione fu svelata da una spia che lavorava per Mosca, i dispositivi di allora si trovano nel museo del Kgb, nella capitale russa. (19 febbraio 2005)&lt;br /&gt;--- &lt;&gt; ---&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Gli Usa mandano il sommergibile-spia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ecn.org/nog8/italiano/stampa/giu_24.htm"&gt;di UMBERTO RAPETTO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - A Genova stanno arrivando gli esperti e sul piede di guerra c'è persino la National Security Agency, la struttura americana super-segreta che gestisce le risorse tecnologiche di Echelon. Mentre alziamo lo sguardo al cielo sapendo di quell'abbondante centinaio di satelliti con gli occhi puntati su di noi, scopriamo che i maghi dell'intelligence USA sono pronti ad intercettare anche dal fondo del mare. E così, se qualcuno - navigando per diporto nel Tirreno - dovesse scorgere qualcosa di strano, è bene sapere che il suo nome è USS Jimmy Carter: è il sommergibile-spia che la Marina militare statunitense ha realizzato nei cantieri della General Dynamic's' Electric Boat nel porto di Groton, nel Connecticut. Costato 5 anni di lavoro di adeguamento ed almeno 1 miliardo di dollari, si tratta di un mezzo a propulsione nucleare che tra le caratteristiche tecniche annovera proprio la capacità di intercettazione dei cavi in fibra ottica sottomarini a loro volta in grado di veicolare 40.000 telefonate contemporanee. Sull'effettivo impiego di una simile soluzione non ci sono conferme ufficiali, ma nel Mediterraneo le fibre ottiche per connessioni telefoniche e di trasmissione dati non mancano davvero e soprattutto arrivano a collegare aree geografiche di non trascurabile effervescenza terroristica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un'intervista Frank Dennington, capo della struttura tecnica della Flag Telecom Holdings Ltd., il colosso che gestisce decine di migliaia di chilometri di cavi subacquei che uniscono l'Europa al Nord Africa e al Medio Oriente, si è mostrato scettico. Ha dichiarato, infatti, che le protezioni adottate rendono difficilissimo e troppo costoso l'ascolto abusivo delle comunicazioni, ma che - se realizzato - questo può aprire una breccia spaventosa nella riservatezza dei cittadini. Da parte sua il generale dell'aeronautica Michael Hayden - vertice della NSA - ha sorriso quando gli è stato chiesto delle intercettazioni sottomarine, ma non ha negato che siano possibili. Chiamato poi a fornire qualche notizia in merito al sommergibile Carter, ha preferito glissare l'argomento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le fibre ottiche più sofisticate sono normalmente protette da guaine pressurizzate la cui effrazione viene immediatamente segnalata ai sistemi di controllo, ma quando si scende sotto i 300 metri di profondità determinate costosissime precauzioni vengono riconosciute non più necessarie per le oggettive difficoltà di manomissione per eventuali sabotaggi o intercettazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le attività di manutenzione richiedono normalmente l'emersione del cablaggio da verificare o riparare. I gestori di queste infrastrutture di comunicazione includono così, tra le misure di protezione, il sorvolo periodico delle tratte percorse dai propri cavi così da rilevare l'eventuale presenza di imbarcazioni che possano indebitamente mettere mano sulle fibre ottiche ripescate dal fondo. Naturalmente un intervento sottomarino sfugge a simile monitoraggio ma un funzionario dell'intelligence a stelle e strisce ha asserito che "origliare" sul fondo del mare non è iniziativa facile da prendersi perché può comportare un onere che potrebbe aggirarsi sui 2 miliardi di dollari l'anno. Ma quella cifra da dove salta fuori? E' semplice stima o consuntivo? Se chi aveva letto "Secret Power" conosceva Echelon prima del relativo clamore, chi ha dato un'occhiata al libro di Sherry Sontag e Christopher Drew "Blind Man's Bluff" queste cose le sa bene. Quando c'erano cavi in rame in luogo delle odierne fibre ottiche, la Marina americana - per spiare i russi - si avvaleva del sommergibile USS Parche che, ancora in servizio, andrà in pensione nel 2003.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110898827323046157?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110898827323046157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110898827323046157&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110898827323046157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110898827323046157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/deep-interceptor.html' title='Deep Interceptor !'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110898646523998298</id><published>2005-02-21T12:39:00.000+01:00</published><updated>2005-02-21T12:47:45.240+01:00</updated><title type='text'>Spendi e spandi</title><content type='html'>INTERCETTAZIONI: A MILANO IN 12 MESI SPESI 32 MLN EURO&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/rep_nazionale_n_831075.html"&gt;da repubblica&lt;/a&gt; del 21 febbraio 2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel distretto di &lt;b&gt;Milano nell'ultimo anno&lt;/b&gt; giudiziario, conclusosi il 30 giugno scorso, la sola Procura della Repubblica del capoluogo ha speso &lt;b&gt;31,876 milioni di euro per 7.579 intercettazioni telefoniche e 162 ambientali disposte nell'ambito di 262 inchieste.&lt;/b&gt; Le cifre emergono dalle relazioni dei capi delle singole Procure allegate a quella presentata dal procuratore generale in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Giudiziario. Il procuratore capo di Milano, Manlio Minale, ha definito come "dato non rilevabile" la durata media delle intercettazioni. Se il capoluogo lombardo puo' aver contribuito ad intasare le linee della Tim e alimentare le conseguenti polemiche in corso in questi giorni, non altrettanto si puo' dire per le altre Procure del distretto. A parte la relazione del procuratore di Busto Arsizio, che non fa cenno alle intercettazioni, e quella di Lecco, che non indica le cifre spese, le altre in genere sono dettagliate, a partire da Varese, che si colloca al secondo posto per spesa ma con soli 1,256 milioni di euro. Seguono Como con 983.822 euro, Monza con 868.000, Vigevano con 333.000, Pavia con poco piu' di 101 mila e Voghera con 88,87. Chiude la classifica Sondrio con 77 mila euro spesi per 64 intercettazioni telefoniche e 4 ambientali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110898646523998298?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110898646523998298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110898646523998298&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110898646523998298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110898646523998298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/spendi-e-spandi.html' title='Spendi e spandi'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110881645528391796</id><published>2005-02-19T13:28:00.000+01:00</published><updated>2005-02-19T13:34:15.286+01:00</updated><title type='text'>Mi ammazzi e scappi? Ti becco!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/cronaca/pirata/pirata/pirata.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt; del 19 febbraio 2005&lt;br /&gt;Tre amiche hanno consegnato l'immagine ai vigili&lt;br /&gt;La vittima senza nome: in tasca non aveva documenti&lt;br /&gt;Milano, caccia al pirata della strada fotografato col videotelefonino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Potrebbe avere le ore contate il pirata della strada che questa notte alle 3.30, in piazzale Principessa Clotilde a Milano, due passi dall'ospedale Fatebnefratelli, ha investito e ucciso un uomo del'apparente età di 35-40 anni: i vigili hanno la sua fotografia. A bordo dell'auto, forse un'Audi, il conducente non era solo. Con lui c'erano tre ragazze americane che avevano conosciuto l'uomo in serata in uno dei locali più esclusivi di Milano, in via Manzoni. Una serata piacevole, qualche bicchiere di troppo e qualche fotografia scattata con il telefonino per festeggiare una nuova amicizia. Alle tre giovani, che studiano a Firenze, l'uomo che parlava inglese ha detto di chiamarsi Sean e di essere irlandese, ma non è escluso che possa aver mentito. Dopo lo scontro, il pirata ha fatto scendere le ragazze dall'auto e ha gli detto di prendere un taxi. Ma le studentesse hanno ritenuto giusto consegnare quelle foto scattate con il videotelefonino ai vigili urbani del Nucleo Radio Mobile. La fuga del pirata della strada potrebbe avere davvero le ore contate. La vittima resta ancora senza nome: non aveva documenti in tasca quando è stata investita. &lt;b&gt;Dai tratti somatici, l'uomo è probabilmente un italiano.&lt;/b&gt; Indossava una tuta da ginnastica, un cappellino e un giubbotto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[finalmente trovato l'unico impiego utile del videotelefonino, oltre a quello dell'incremento del fatturato annuo di chi lo produce]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110881645528391796?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110881645528391796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110881645528391796&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110881645528391796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110881645528391796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/mi-ammazzi-e-scappi-ti-becco.html' title='Mi ammazzi e scappi? Ti becco!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110881607648162770</id><published>2005-02-19T13:22:00.000+01:00</published><updated>2005-02-19T13:27:56.483+01:00</updated><title type='text'>Telefoni? Ti becco!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/cronaca/tim/tim/tim.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt; del (19 febbraio 2005)&lt;br /&gt;Il gestore di telefonia mobile avvisa le Procure d'Italia:&lt;br /&gt;Allo studio la realizzazione di 2.000 nuove postazioni&lt;br /&gt;Troppe intercettazioni - La Tim: "Esaurite le linee"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Cinquemila telefoni sotto controllo sono troppi: è stato raggiunto il numero massimo di disponibilità di apparecchi intercettabili. &lt;b&gt;La Tim avvisa le Procure di tutta Italia, la Direzione Nazionale Antimafia e il Ministero della Giustizia che sono esaurite le linee disponibili per le intercettazioni.&lt;/b&gt; "E' stato registrato - dice la Tim, telefonia mobile - &lt;b&gt;un continuo incremento di attivazioni di intercettazioni telefoniche"&lt;/b&gt;, e quindi è stato raggiunto "il limite delle &lt;b&gt;cinquemila linee intercettabili&lt;/b&gt;, limite massimo attualmente disponibile". La segnalazione sull' esaurimento delle linee Tim disponibili per intercettazioni è contenuta in una lettera di due facciate spedita ieri, via fax, nelle varie sedi giudiziarie italiane, e firmata dal responsabile della security di Telecom Italia Mobile. Nel documento si fa presente che "trattandosi di prestazioni obbligatorie, è stato avviato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un ulteriore incremento di &lt;b&gt;2.000 postazioni"&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;"In relazione alla disponibilità di linee intercettabili - prosegue la lettera - che si renderanno man mano disponibili alla cessazione di altre intercettazioni già in corso, il criterio di gestione dei decreti in attesa di esecuzione sarà quello cronologico". &lt;br /&gt;Il responsabile della security di Tim mette in chiaro però che "per specifiche esigenze della Direzione Nazionale Antimafia, sono state riservate &lt;b&gt;20 postazioni da utilizzare per casi di particolare emergenza e gravità "&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110881607648162770?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110881607648162770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110881607648162770&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110881607648162770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110881607648162770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/telefoni-ti-becco.html' title='Telefoni? Ti becco!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110872972617768654</id><published>2005-02-18T13:23:00.000+01:00</published><updated>2005-02-18T13:33:04.586+01:00</updated><title type='text'>Vai a ballare? Ti becco!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.unonet.it/articoli/diritto/02C60CA.asp"&gt;Videosorveglianza senza privacy: multata una discoteca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Una discoteca è stata multata per aver installato un impianto di videosorveglianza, all’interno dei locali, senza predisporre un'adeguata informativa ai sensi della legge sulla Privacy (a cura di Luca Leone - &lt;a href="http://www.unonet.it/autori/leone.htm"&gt;articoli dello stesso Autore&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;[22/04/02] La notizia giunge dalla Newsletter del Garante per la protezione dei dati personali e costituisce la prima sanzione per chi tratta dati personali attraverso sistemi di videosorveglianza. La legge sulla privacy, infatti, tutela, come dato personale, l'immagine, il suono e qualsiasi altra informazione relativa alla persona fisica e pertanto il trattamento di queste informazioni rientra nella sfera di applicazione della legge 675/96. Oltre al rispetto della legge sulla privacy i titolari del trattamento che installano delle telecamere devono rispettare, inoltre, il "decalogo sulla videosorveglianza" emanato dal Garante con un provvedimento del 29 novembre 2000. Nel caso in esame i carabinieri, in seguito ad un'indagine, avevano segnalato all'Autorità, presieduta da Stefano Rodotà, l'installazione da parte di una discoteca del Nord di un sistema di telecamere a circuito chiuso. Altre indagini avevano evidenziato che le telecamere consentivano la piena riconoscibilità dei clienti di volta in volta inquadrati. Dopo il primo intervento dei carabinieri il responsabile del locale aveva posto un'avvertenza, del tutto generica e inadeguata ("si avvisano i clienti che sono attive delle telecamere") che non gli ha comunque evitato la sanzione. Il titolare dell'esercizio pubblico avrebbe dovuto informare preventivamente i clienti dei diritti loro attribuiti dalla legge sulla privacy, sulle modalità e finalità del trattamento, sulla natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati (in questo caso delle loro immagini), in altre parole avrebbe dovuto fornire gli elementi individuati dall'art. 10 L.675/96. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stata così contestata al responsabile la violazione dell'art. 10 della legge 675/96 per la quale era prevista la possibilità di un pagamento nella misura ridotta di 516,46 euro (pari a circa un milione), da pagarsi entro sessanta giorni dalla notifica del provvedimento. Somma che il responsabile della discoteca ha provveduto a pagare nei termini previsti. Questo fatto dovrebbe far riflettere tutti i titolari di esercizi pubblici che hanno installato sistemi di videosorveglianza, o hanno intenzione di installarli, senza porre in essere le adeguate garanzie previste dalla legge sulla privacy. L'installazione di telecamere obbliga il responsabile a seguire una procedura, individuata dal provvedimento del Garante, che partendo dall'analisi delle finalità del trattamento arriva alla designazione dei responsabili e incaricati del trattamento (artt. 8 e 19 L. 675/96) senza dimenticare il divieto di controllo a distanza dei lavoratori (ex art. 4 L. 300/70).&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110872972617768654?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110872972617768654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110872972617768654&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110872972617768654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110872972617768654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/vai-ballare-ti-becco.html' title='Vai a ballare? Ti becco!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110871987382650670</id><published>2005-02-18T10:33:00.000+01:00</published><updated>2005-02-18T13:32:34.783+01:00</updated><title type='text'>Vai a fare spesa? Ti becco!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.unonet.it/articoli/diritto/02FC37B.asp"&gt;Telecamere e Privacy: il Garante multa un ipermercato&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Multa di oltre 3000 euro a un ipermercato per violazione delle norme in materia di videosorveglianza (a cura di Luca Leone - &lt;a href="http://www.unonet.it/autori/leone.htm"&gt;articoli dello stesso Autore&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;[10/06/02] Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato l'impianto di videosorveglianza di un ipermercato così come aveva già fatto precedentemente nei confronti di una discoteca. Anche in questo caso al responsabile dell'ipermercato è stata contestata la mancata informativa ai consumatori; informativa prevista dall'art. 10 della legge sulla privacy (L. 675/96) e obbligatoria in ogni situazione di trattamento di dati personali. L'ispezione del Dipartimento di vigilanza e controllo del Garante ha rilevato la presenza di 28 telecamere, di cui 12 mobili e 16 fisse, all'interno e all'esterno del centro commerciale che erano in grado di identificare le persone che passavano nel loro raggio d'azione. L'impianto era attivo 24 ore su 24 e riprendeva determinate aree interne, in particolare la zona delle casse e delle uscite di emergenza, e alcune aree esterne come il parcheggio e le attività di carico e scarico merci. L'impianto è risultato installato per motivi di sicurezza e le immagini riprese venivano memorizzate in una unità centrale e conservate per tre giorni. In casi simili il titolare del trattamento deve informare la clientela della presenza delle telecamere, con opportuni cartelli, e dei diritti riconosciuti dalla legge: cioè, di conoscere per quali scopi i dati (in questo caso, le immagini) vengono raccolti, di poter chiedere la loro cancellazione o di opporsi al loro uso, di sapere per quanto tempo verranno conservati e qual'è l'ufficio cui rivolgersi per poter ottenere risposte. Questa multa dovrebbe allertare tutti gli esercizi commerciali che per motivi di sicurezza e tutela del patrimonio hanno degli impianti di videosorveglianza non adeguati agli obblighi di legge e soprattutto ricordare un provvedimento del Garante del 29 novembre 2000 (una sorta di decalogo per la videosorveglianza). Anche il trattamento di immagini rientra nella materia governata dalla legge sulla privacy imponendo a tutti i titolari di attuare tutte quelle misure previste della legge 675/96 e dal DPR 318/99 (che individua le misure minime di sicurezza) tra cui l'individuazione degli incaricati e dei responsabili, delle misure di sicurezza per assicurare la protezione dei dati, delle finalità e delle modalità del trattamento.L'ipermercato è stato multato per la somma di 3098,74 euro, pari a un terzo del massimo della sanzione prevista per questo tipo di infrazioni.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.unonet.it/normativa/ProvvGarProtDatiPers-291100-0-Boll.pdf"&gt;Il decalogo sulla Videosorveglianza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="www.unonet.it/normativa"&gt;Normativa in materia di Privacy&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110871987382650670?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110871987382650670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110871987382650670&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110871987382650670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110871987382650670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/vai-fare-spesa-ti-becco.html' title='Vai a fare spesa? Ti becco!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110864175810809414</id><published>2005-02-17T12:58:00.000+01:00</published><updated>2005-02-17T13:02:38.113+01:00</updated><title type='text'>Sei cadavere? Ti becco!</title><content type='html'>&lt;a href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=51459"&gt;Cadaveri protetti con gli RFID&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;I chip assieme ad un più sofisticato sistema di sorveglianza in salsa hi-tech dovrebbero consentire all'Università di Berkeley di &lt;b&gt;fermare il mercato illegale dei corpi&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;08/02/05 - News - Los Angeles (USA) - C'è un grosso giro di cadaveri in California e ltrove, corpi che vengono utilizzati legalmente dalle facoltà di medicina cui vengono donati dalle persone ancora in vita. Ma anche corpi che invece foraggiano guadagni criminali e che non sono trattati con il dovuto rispetto. Contro tutto questo, a tutela dei corpi dei defunti e delle loro famiglie, l'Università della California di Berkeley sta pianificando un sistema hi-tech. L'idea che si sta facendo largo è la possibilità di associare ad ogni cadavere un codice a barre elettronico, sottoforma di tag RFID, che possa così garantire che di ogni corpo si tenga una traccia elettronica. Associando i tag ad un database centrale già operativo sarà possibile, secondo i funzionari dell'Università, dare filo da torcere al macabro mercato dei cadaveri. Questi corpi vengono utilizzati tradizionalmente nelle scuole di anatomia e nella loro interezza, o nelle singole parti, sono anche sfruttati per esperimenti intesi a studiare gli effetti meccanici sull'organismo di dispositivi di protezione e altro ancora. Anche per questo i tag RFID potranno essere utilizzati sulle singole parti del corpo. La registrazione via RFID dei corpi verrebbe poi associata ad alcune altre soluzioni tecnologiche pensate per il corretto uso e conservazione dei cadaveri, come telecamere di sorveglianza, lucchetti elettronici nonché database più aggiornati e flessibili capaci di tenere traccia di ogni spostamento ed utilizzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste novità non arrivano dunque per caso. Negli anni e nei mesi più recenti, infatti, si sono condensate una serie di denunce contro l'ateneo da parte delle famiglie, secondo cui in molti casi i corpi sono stati cremati senza consenso insieme ad animali da laboratorio ed altro e le loro ceneri sono state semplicemente gettate nell'immondizia. Nel 1999 un grosso scandalo portò alla cessazione di un programma di donazione dopo che era stata scoperta un'attività di vendita di spine dorsali ad un ospedale di Phoenix, in Arizona. Una situazione che ha naturalmente spinto molte famiglie ad impedire la donazione. Nessuno si illude che questi sistemi possano fermare il mercato nero dei corpi, sebbene il Consiglio di amministrazione dell'Università preveda già entro la primavera di mettere in funzione i nuovi sistemi. Nel mese di marzo un tribunale dovrà decidere se superare l'impasse creato dalle denunce di molti familiari e consentire la riapertura del programma di donazione che per 55 anni ha consentito all'Università di Berkeley di sezionare e studiare ogni anno una media di 175 cadaveri. "Vogliamo - ha dichiarato uno dei manager dell'Università - che questi programmi funzionino davvero in modo da conservare la fiducia del pubblico, affinché si sappia che facciamo quanto è possibile per garantire rispetto ad una donazione che è di grande importanza".&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110864175810809414?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110864175810809414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110864175810809414&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110864175810809414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110864175810809414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/sei-cadavere-ti-becco.html' title='Sei cadavere? Ti becco!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110864158776073269</id><published>2005-02-17T12:47:00.000+01:00</published><updated>2005-02-17T12:59:47.763+01:00</updated><title type='text'>Vai in bagno? Ti becco!</title><content type='html'>da &lt;a href="http://yro.slashdot.org/article.pl?sid=05/02/16/2341200&amp;from=rss"&gt;slashdot&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://ewhac.best.vwh.net/"&gt;ewhac&lt;/a&gt; writes &lt;a href="http://yro.slashdot.org/article.pl?sid=05/02/10/1649202&amp;tid=158"&gt;"As reported earlier&lt;/a&gt;, a Sutter County, CA, elementary school unilaterally took the dubious step of forcing students, under penalty of disciplinary action, to wear RFID badges with their name, grade, and photo. The RFID tags were read by &lt;b&gt;sensors placed above classroom and bathroom doors&lt;/b&gt; (though the latter had been shut off). The system was ostensibly used to automate attendance-keeping. Well, InCom Corp., the company that provided the tech free of charge to the school, has abruptly pulled out, without explanation. The school superintendant claimed to be, "disappointed," at the development. However, some parents are not mollified, and vow to permanently keep such people-tracking technologies out of their schools."&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;AT writes "The Brittan School District in Sutter County, California, is requiring students to carry RFID-tagged identity badges on them at all times. Readers are currently installed at the doors to all classrooms. Readers were removed from bathrooms when parents protested. The school district is meeting next week to consider parents objections to the system." Relatedly (but not), Leilah writes "The University of California is considering using RFID tags or bar codes to &lt;b&gt;help track their collection of bodies and parts&lt;/b&gt;. They are attempting to reopen their body donation program which has been on hold since spring 2004 due to disappearing parts - they've previously had legal trouble over improper disposal as well."&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110864158776073269?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110864158776073269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110864158776073269&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110864158776073269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110864158776073269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/vai-in-bagno-ti-becco.html' title='Vai in bagno? Ti becco!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110863947909587653</id><published>2005-02-17T12:10:00.000+01:00</published><updated>2005-02-17T13:06:45.073+01:00</updated><title type='text'>Volevi scappare sott'acqua? Ti becco!</title><content type='html'>da &lt;a href="http://english.neural.it/nnews/rfid.htm"&gt; neural&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;RFID, frequenze radio che identificano tutto. &lt;br /&gt;RFID è l'acronimo di Radio Frequency Identification, ed è uno dei nascenti standard di identificazione che agisce tramite microchip talmente minuscoli da poter essere innestati in qualsiasi oggetto. Le dimensioni di questi chip sono nell'ordine dei &lt;b&gt;granelli di sabbia&lt;/b&gt; e sono capaci di percepire una radio frequenza rispondendo con la trasmissione del loro unico codice d'identificazione 64 bit, e per farlo non hanno nemmeno bisogno di energia, visto che riescono a sfruttare l'energia del segnale in arrivo. Già le mega catene di distribuzione Walmart e Tesco stanno testando pubblicamente gli &lt;b&gt;'scaffali intelligenti'&lt;/b&gt; che verificano la presenza delle merci, facilitando l'inventario e la rilevazione di furti. E la tedesca &lt;b&gt;KSW-Microtec&lt;/b&gt; ha brevettato un &lt;b&gt;RFID tag 'lavabile'&lt;/b&gt; e quindi adatto ai vestiti mentre la &lt;b&gt;Banca Centrale Europea&lt;/b&gt; sta prendendo in considerazione l'ipotesi d'&lt;b&gt;introdurre tag nelle banconote a partire dal 2005&lt;/b&gt;. Il costo per un'industria di un tag dovrebbe essere entro i 25 centesimi di euro che possono scendere a 10 se si ordinano 1 miliardo di tag. Inutile dire che l'enorme rischio di queste tecnologie è il &lt;b&gt;controllo più invasivo mai realizzato&lt;/b&gt;. Dai fini commerciali (rilevare i prodotti già acquistati da un cliente, offrendoli ciò che probabilmente può desiderare) a quelli di sorveglianza (verificare costantemente un sospettato) fino a quelli criminali (rilevare i possessori di merci costose) l'unico a &lt;b&gt;perderci sicuramente è il cittadino&lt;/b&gt; e, soprattutto la sua privacy sempre più vaporizzata, nonostante le ipocrite rassicurazioni delle industrie. Un gruppo affiliato al MIT, l'Auto-ID Center, che si occupa di standard ha già annunciato un'applicazione che permetterà di distruggere i tag con un reader economico. E speriamo che questa non sia l'unica speranza.&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110863947909587653?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110863947909587653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110863947909587653&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110863947909587653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110863947909587653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/volevi-scappare-sottacqua-ti-becco.html' title='Volevi scappare sott&apos;acqua? Ti becco!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110847023969636048</id><published>2005-02-15T16:16:00.000+01:00</published><updated>2005-02-15T19:02:10.453+01:00</updated><title type='text'>RFID nelle banconote? Un'assurdità</title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;a href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=51415"&gt;&lt;b&gt;Punto Informatico&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; intervista &lt;b&gt;Corrado Patierno&lt;/b&gt;, uno dei massimi esperti italiani del settore, che spiega perché almeno per ora non c'è da temere che l'euro sia posto sotto controllo via RFID. (pagina 2 di 2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PI: Quindi i chip economici nelle banconote neppure volendo potrebbero entrare...&lt;br /&gt;CP: Un chip a basso costo, diciamo da 20-25 centesimi, destinato ad essere scadente, dovrebbe avere 2mm di lunghezza, 2mm di larghezza e 0,2 mm di spessore. Ma un chip così si vedrebbe abbondantemente su una banconota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PI: Ma poi il chip RFID ha.. l'antenna...&lt;br /&gt;CP: Già. I tag magnetici necessitano di un conduttore organizzato in spire, funzionano un po' come un trasformatore per trasmettere l'energia, ma nelle banconote non ne vedo. Potrebbero essere chip UHF, che sono dei dipoli ideali, cioè con l'antenna metà da un lato e metà dall'altro, sempre conduttori ma non avvolti in spire... Come le banali antenne televisive, quelle sui TV da 14" anni '80. L'antenna potrebbe essere la banda metallica ma dovrebbe essere "spezzata" in due. E poi dalle foto mostrate, i "fori" non sono sempre alla stessa altezza, i segmenti dell'antenna dei tag UHF invece devono essere identici. E la loro lunghezza è funzione della frequenza utilizzata... sempre per l'effetto "risonanza" descritto prima per l'accordatura di una chitarra. Quindi nelle banconote non ci sono i chip perché non si vede nulla a occhio nudo, costerebbe troppo mascherarli così bene e, infine, che senso avrebbero se le apparecchiature per leggerli non sono possedute da nessuno? Come mi potrei mai accorgere che la banconota è vera?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PI: Eppure parrebbe, si dice, si narra, che la Banca Centrale Europea stia valutando l'ipotesi di infilare i radiochip nelle banconote. A questo punto sembra una diceria senza senso...&lt;br /&gt;CP: Partendo dalle considerazioni che abbiamo fatto, ammettendo miglioramenti di costo per produzioni su larga scala, avremmo chip da almeno 5 centesimi, 10 con l'antenna e con il montaggio. E poi ci sarebbero i costi di boxatura, ossia l'apposizione dello stesso nella banconota ed essendo carta filigranata i costi sarebbero molto alti...&lt;br /&gt;Ma non solo. Non dimentichiamoci che un tag se non letto per 5 anni perde la memoria divenendo inutilizzabile. Oltre a perdere il codice, perde anche il firmware con il protocollo di comunicazione... diviene un pezzo di pietra inutile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo per i chip magnetici; quelli UHF hanno un costo doppio, se non anche triplo, e non possono essere utilizzati in Italia per le normative stringenti sulla radioemissione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PI: Quindi chi teme per la propria privacy può stare tranquillo?&lt;br /&gt;CP: Secondo me è un progetto non fattibile. O meglio: perchè mettere dei tag RFID nelle banconote quando questi ultimi li troveremo nelle Mastercard e nelle Visa dall'anno prossimo? Tutti potranno pagare con transazioni bancarie dirette e sicure in RFID... costa di meno.. è più sicuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stato attuale della tecnologia, il rapporto costo/benefici non c'è per un lavoro come l'inserimento dei chip nelle banconote, ed anche l'uso che se ne potrebbe fare viola il protocollo di Sidney sull'RFID, dove si dice esplicitamente che nessuno deve essere profilato mediante i tag RFID, ed a cui il nostro Garante della Privacy ha aderito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PI: Gli RFID in effetti sono ormai sempre più diffusi. Parlando in generale, il timore che possano violare la privacy è un'esagerazione? In effetti l'idea di infilare tutti i prodotti acquistati in un supermercato nel carrello e non dover fare la fila alla cassa è attraente....&lt;br /&gt;CP: Esistono ancora molti problemi tecnologici prima di arrivare a non fare fila alla cassa. Direi che l'RFID può essere un valido strumento per la tracciabilità. &lt;br /&gt;Pensiamo a tag sulle sacche di sangue: se le procedure avessero sempre previsto la loro verifica durante la catena prelievo-donazione ci sarebbero stati molti morti in meno per errore. Stessa cosa dicasi per i farmaci o per il settore alimentare/manifatturiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervista a cura di Paolo De Andreis&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[ndr]: le banconote &lt;b&gt;costano&lt;/b&gt; solo 3 centesimi, quindi anche &lt;b&gt;spendere&lt;/b&gt; 5 o 50 centesimi (in più per renderle &lt;b&gt;smart-money&lt;/b&gt;) sarebbe sempre un buon affare, nell'ottica della &lt;b&gt;tracciabilità&lt;/b&gt;. Penso che un tale &lt;b&gt;valore aggiunto&lt;/b&gt; non abbia prezzo per i detentori del Potere Bancario... e poi, &lt;i&gt;per tutto il resto, c'è MasterCard&lt;/i&gt; (vedi sempre &lt;a href="http://www.mclink.it/personal/MC0823/lastoriadibankenstein.htm"&gt;Bankenstein&lt;/a&gt; e sulla spinta al Popolo Sovrano per far adottare Carte di Credito invece che contanti...)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110847023969636048?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110847023969636048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110847023969636048&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110847023969636048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110847023969636048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/rfid-nelle-banconote-unassurdit.html' title='RFID nelle banconote? Un&apos;assurdità'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110847096035962211</id><published>2005-02-15T13:29:00.000+01:00</published><updated>2005-02-15T13:37:10.513+01:00</updated><title type='text'>Rfid, ecco il GrandeFratello</title><content type='html'>&lt;i&gt;Sempre più diffuso l’utilizzo di smart tag per identificare prodotti al supermarket e nella supply chain. Una tecnologia agli albori, che suscita qualche perplessità sulla privacy ma che &lt;b&gt;piace al Pentagono&lt;/b&gt;. &lt;a href="http://www.smau.it/smau/view_NO.php?IDcontent=21660"&gt;(di Paolo Anastasio)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il polverone intorno alle targhette Rfid (Radio frequency identification) nasce dalle potenziali applicazioni anti privacy delle smart tag, che potrebbero rivoluzionare non soltanto il rapporto tra consumatori e prodotti in vendita nei supermercati o il modo di gestire la supply chain della produzione industriale delle merci. Il timore di Authority garanti della privacy e associazioni di consumatori è che le tag continuino a seguire e spiare le abitudini dei consumatori fuori dal negozio, ad acquisto avvenuto. Le etichette, se non sono disabilitate al momento dell’acquisto, restano attive, incorporate nei prodotti anche dopo il pagamento.&lt;br /&gt;Il rischio è che le tag continuino passivamente a vigilare, pompando informazioni sulle abitudini d’acquisto del consumer. Ad esempio, appropriandosi indebitamente dei dati della carta di credito usata per l’acquisto di quel bel golfino o del Mach trilama. &lt;b&gt;Dati dormienti&lt;/b&gt;, che continuerebbero ad alimentare la memoria delle smart tag. Che i produttori potrebbero consultare per nuove campagne di marketing sempre più personalizzate. Ne sanno qualcosa &lt;b&gt;Benetton&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Gillette&lt;/b&gt;, due colossi costretti lo scorso anno, proprio a seguito della protesta dell’associazione di consumatori &lt;b&gt;Caspian&lt;/b&gt;, a sospendere l’applicazione delle tag su capi di vestiario e confezioni di rasoi.&lt;br /&gt;Dopo l’invasione metropolitana di videocamere (per il traffico, ma anche le multe sono elettroniche) e dopo il ricorso alla biometria, con la registrazione di impronte digitali e &lt;b&gt;scannerizzazione del volto per i visitatori di una trentina di paesi che arrivano negli aeroporti Usa&lt;/b&gt;, ora è l’Rfid a trovarsi sotto i riflettori. Perché l’occhio dei produttori incapsulato nei prodotti che compriamo al supermarket sarebbe davvero troppo. La pensa così il Garante Stefano Rodotà, che sta monitorando da vicino l’uso delle tag. E con lui una cinquantina di Authority mondiali, con una risoluzione congiunta per limitarne al minimo l’utilizzo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma cos’è l’Rfid?&lt;/b&gt; Si chiamano smart tag (etichette intelligenti) i microchip Rfid da applicare al posto dei tradizionali codici a barre su prodotti in vendita negli scaffali dei supermarket e sui bancali di merci in viaggio sui container. Si tratta di minuscoli &lt;b&gt;transponder&lt;/b&gt;, che emettono onde radio a cortissimo raggio, al massimo 30 centimetri, leggibili da appositi scanner. L’utilizzo delle smart tag consente la tracciabilità wireless a breve raggio dei packages di prodotto e di merci. Così le utilizzano grandi catene della &lt;b&gt;Gdo&lt;/b&gt;, come la statunitense &lt;b&gt;Wal Mart&lt;/b&gt; e la britannica &lt;b&gt;Mark &amp; Spencer&lt;/b&gt;. Mentre su scala industriale se ne serve nei suoi stabilimenti la &lt;b&gt;Bmw&lt;/b&gt; per i tracking dei componenti durante l’assemblaggio dei veicoli. Le smart tag, munite di codice identificativo hanno una memoria fino a 128 kb. Consentono di tracciare 4 o 5 informazioni sulle caratteristiche della merce. Così, ad esempio, è possibile conoscere la data di scadenza di un cartone di latte o la provenienza di una costata di manzo. Oppure, in ambito logistico, le tappe del viaggio di grossi quantitativi di alimenti deperibili, come la frutta. In questo senso è stato il &lt;b&gt;Pentagono&lt;/b&gt; a fare un grosso ordinativo di smart tag per il tracking delle scorte alimentari inviate alle forze armate in Iraq. Sul fronte security, in &lt;b&gt;Israele&lt;/b&gt; stanno testando una soluzione di contactless check point. In altre parole, nella &lt;b&gt;striscia di Gaza&lt;/b&gt; i pendolari palestinesi al check point saranno identificati ricorrendo all’Rfid, senza perquisizioni. La società di analisi Idc considera l’Rfid come uno dei segmenti più caldi dell’hi-tech insieme al wi-fi. Il giro d’affari complessivo è stimato in 3 miliardi di dollari nel 2007 (fonte Wireless Data Research Group). Le potenzialità dell’Rfid, con il costo dei chip che sta calando sono infinite. Dalla tracciabilità dei bagagli all’aeroporto (la Delta Airlines lo usa) ai pagamenti ticketless, senza biglietto, come col telepass al casello autostradale. Pagamenti ticketless sono una realtà a &lt;b&gt;Rotterdam&lt;/b&gt;, dove chi viaggia dispone di una card per i pedaggi di metro, autobus e treni.&lt;br /&gt;I sostenitori dell’Rfid affermano che la categoria più penalizzata dalla diffusione dell’Rfid è quella dei contraffattori di articoli farmaceutici, ma anche di prodotti griffati. Stop quindi a false Gucci e Louis Vuitton, Armani e Benetton. &lt;b&gt;Intanto la boutique Prada di New York ha interrotto il tagging dei suoi capi. Le signore clienti non volevano che si sapesse in giro la loro taglia.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110847096035962211?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110847096035962211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110847096035962211&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110847096035962211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110847096035962211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/rfid-ecco-il-grandefratello.html' title='Rfid, ecco il GrandeFratello'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110841677371534943</id><published>2005-02-15T13:22:00.000+01:00</published><updated>2005-02-15T13:26:17.946+01:00</updated><title type='text'>Piccolo è bello</title><content type='html'>Per capire di &lt;a href="http://www.hitachi.co.jp/Prod/mu-chip/"&gt;cosa parliamo...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.hitachi.co.jp/Prod/mu-chip/images/index/pic0002.jpg"&gt;&lt;br /&gt;*Size compared to a human fingertip&lt;br /&gt;*ergo: &lt;b&gt;quello è la punta del dito e il chip è pari ad un'impronta!&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110841677371534943?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110841677371534943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110841677371534943&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110841677371534943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110841677371534943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/piccolo-bello.html' title='Piccolo è bello'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110842062082991719</id><published>2005-02-14T23:24:00.000+01:00</published><updated>2005-02-14T23:37:00.833+01:00</updated><title type='text'>Vero o Falso (per me pari sono?)</title><content type='html'>linkato direttamente dal sito di &lt;a href="http://blog.debiase.com/braudel/2005/01/28.html"&gt;Luca De Biase&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;dal sito di Date un'occhiata alla prima puntata. Il tema lo conoscete... Ma sì! la storia del &lt;b&gt;biglietto falso da 50 euro&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a rel="italian" href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&amp;d_op=getit&amp;lid=2055&amp;ext=_big.ram"&gt;&lt;img src="http://blogs.it/0100844/immagini/ico_real_adsl.gif" align="center"&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;a rel="italian" href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&amp;d_op=getit&amp;lid=2055&amp;ext=_lit.ram"&gt;&lt;img src="http://blogs.it/0100844/immagini/ico_real_56k.gif" align="center"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a rel="italian" href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&amp;d_op=getit&amp;lid=2055&amp;ext=_big.wmv"&gt;&lt;img src="http://blogs.it/0100844/immagini/ico_wmp_adsl.gif" align="center"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a rel="italian" href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&amp;d_op=getit&amp;lid=2055&amp;ext=_lit.wmv"&gt;&lt;img src="http://blogs.it/0100844/immagini/ico_wmp_56k.gif" align="center"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;Ovviamente le icone stanno per:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&amp;d_op=getit&amp;lid=2055&amp;ext=_big.ram"&gt;Adsl con Realplayer&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&amp;d_op=getit&amp;lid=2055&amp;ext=_lit.ram"&gt;Dial-up con Realplayer&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&amp;d_op=getit&amp;lid=2055&amp;ext=_big.wmv"&gt;Adsl con Windows Media&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&amp;d_op=getit&amp;lid=2055&amp;ext=_lit.wmv"&gt;Dial-up con Windows Media&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a &lt;a href="http://www.arcoiris.tv/"&gt;Arcoiris&lt;/a&gt; per l'ospitalit&amp;agrave;.&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://blog.debiase.com/braudel/2005/01/28.html"&gt;&lt;i&gt;[continua]&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110842062082991719?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110842062082991719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110842062082991719&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110842062082991719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110842062082991719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/vero-o-falso-per-me-pari-sono.html' title='Vero o Falso (per me pari sono?)'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110841702327565998</id><published>2005-02-14T22:34:00.000+01:00</published><updated>2005-02-14T23:22:56.980+01:00</updated><title type='text'>Finalmente anche in Italia arrivano gli EURFID</title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;Euro, in arrivo le banconote-spia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si moltiplicano le indiscrezioni secondo cui la &lt;b&gt;Banca Centrale Europea&lt;/b&gt; si appresta a varare l'euro con chip RFID incorporato. RFID anche nei biglietti della &lt;a href="http://www.foebud.org/rfid/pe-wm2006-21-01-2005/en"&gt;Coppa del Mondo di Calcio?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;27/01/2005&lt;/b&gt; - News - Roma - Sono notizie che allarmano i sostenitori della privacy quelle che emergono dalla Czerwensky intern, una newsletter a pagamento indirizzata a istituti bancari ed assicurativi tedeschi. Stando ad EDRI-Gram un lancio dell'agenzia bancaria afferma che la Banca Centrale Europea avrebbe già firmato un contratto con Hitachi per inserire chip RFID all'interno delle banconote entro l'anno. A quanto pare, inoltre, Hitachi non avrebbe le forze per realizzare il volume necessario di radiochip e sarebbe quindi pronta ad affidarsi ai suoi partner.&lt;a href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=51292"&gt;[continua...]&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110841702327565998?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110841702327565998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110841702327565998&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110841702327565998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110841702327565998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/finalmente-anche-in-italia-arrivano.html' title='Finalmente anche in Italia arrivano gli EURFID'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110821404236427638</id><published>2005-02-14T11:48:00.000+01:00</published><updated>2005-02-14T11:51:17.476+01:00</updated><title type='text'>RFID: dai pneumatici ai maglioni, passando per le Carte di Credito</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.quintostato.it/archives/000385.html"&gt;Quintostato&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/news_high_tech/archivio/0307/ngspesa.asp"&gt;La stampa&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sono sempre meno le aziende propense ad utilizzare le Radio Frequency Identification, innovazioni tecnologiche semplici e funzionali che, nonostante le enormi potenzialità, stentano a decollare sul mercato. Eppure basterebbe inserire un’etichetta intelligente all’interno di ogni prodotto di un supermercato per rivoluzionarne completamente le modalità di vendita: per i commessi, che potrebbero sapere in ogni momento dove si trovano le merci e l’esatta quantità delle scorte, e per i clienti, che non sarebbero più costretti a fare la fila alla cassa. Uno speciale apparecchio, sensibile alle smart tag, rileverà il contenuto del carrello, presentando istantaneamente il conto della spesa. Ma i campi di applicazione delle RFID sono innumerevoli: &lt;b&gt;Michelin&lt;/b&gt; sta sperimentando le modalità per inserirle all’interno dei propri pneumatici così da facilitare la gestione dei magazzini&lt;/i&gt; &lt;b&gt;[ndr. oppure per sapere dove sto andando]&lt;/b&gt;&lt;i&gt;. Una volta montate su un’auto, le gomme potrebbero inoltre essere associate al numero di matricola della carrozzeria, scoraggiando eventuali tentativi di furto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un vantaggio apprezzato anche dalla &lt;b&gt;Banca Centrale Europea&lt;/b&gt;,&lt;/i&gt; [ndr. vedi &lt;a href="http://www.mclink.it/personal/MC0823/lastoriadibankenstein.htm"&gt;La storia di Bankenstein: Voglio tutto il mondo, più il 5%&lt;/a&gt;]&lt;i&gt; che sta valutando i inserire le smart tag dentro le banconote per renderle del tutto infalsificabili e, qualora rubate, facilmente rintracciabili. Più futuristica è l’idea di &lt;b&gt;VISA&lt;/b&gt;, il cui intento è servirsi delle RFID come di carte di credito, &lt;b&gt;incorporandole all’interno dei cellulari&lt;/b&gt; o di altri supporti. In questo modo sarebbe possibile effettuare qualsiasi tipo di acquisto senza più usare il portafogli. Ma allora perché, visti i vantaggi oggettivi, questa nuova tecnologia non è ancora esplosa, e addirittura l’italiana &lt;b&gt;Benetton&lt;/b&gt;, dopo aver siglato un accordo miliardario con &lt;b&gt;Philips&lt;/b&gt; per inserire etichette intelligenti all’interno dei capi di vestiario, ha deciso di rinunciare al progetto? Il problema principale, che ha frenato finora qualsiasi tipo di sviluppo, sembra essere quello della privacy. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte associazioni di consumatori e alcune parti politiche sostengono che le RFID, applicate al tracciamento dei prodotti, potrebbero essere utilizzate per spiare il comportamento e i gusti dei singoli clienti o per altri scopi illegittimi. Un rischio concreto, dal momento che le smart tags potrebbero potenzialmente rendere sempre rintracciabili gli pneumatici, le banconote o la scatoletta di pelati dentro cui sono state inserite, anche dopo il loro acquisto, trasformando un innocuo prodotto in un vero e proprio strumento di sorveglianza. Ecco perché il Congresso statunitense sta elaborando delle leggi che obblighino i rivenditori a informare i propri clienti della presenza di RFID all’interno delle merci acquistate, in modo che esse possano essere tolte o disattivate. Ma la tecnologia, si sa, corre sempre più veloce della legge. La società "Applied Digital Solutions" ha già prodotto un nuovo chip lungo solo 11 millimetri da installare sotto la pelle, che può risultare utilissimo per &lt;b&gt;rintracciare bambini&lt;/b&gt;, malati di Alzheimer, e &lt;b&gt;chiunque debba essere tenuto sotto costante controllo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; [ndr. vedi &lt;a href="http://www.mclink.it/personal/MC0823/lastoriadibankenstein.htm"&gt;La storia di Bankenstein: Voglio tutto il mondo, più il 5%&lt;/a&gt;]&lt;i&gt;. Una prospettiva avvincente e quanto mai preoccupante allo stesso tempo.&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110821404236427638?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110821404236427638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110821404236427638&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110821404236427638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110821404236427638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/rfid-dai-pneumatici-ai-maglioni.html' title='RFID: dai pneumatici ai maglioni, passando per le Carte di Credito'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110820933742197397</id><published>2005-02-12T12:55:00.000+01:00</published><updated>2005-02-12T12:55:37.423+01:00</updated><title type='text'>Video di ignari acquirenti di lamette da barba</title><content type='html'>&lt;a href="http://archive.epcglobalinc.org/index.asp"&gt;Auto-ID Center&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110820933742197397?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110820933742197397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110820933742197397&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110820933742197397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110820933742197397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/video-di-ignari-acquirenti-di-lamette.html' title='Video di ignari acquirenti di lamette da barba'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110820207648481037</id><published>2005-02-12T10:53:00.000+01:00</published><updated>2005-02-12T10:58:24.876+01:00</updated><title type='text'>Il caso: la Gillette e gli RFID</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.boycottgillette.com/spychips.html"&gt;Tu ti radi, io ti fotografo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110820207648481037?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110820207648481037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110820207648481037&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110820207648481037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110820207648481037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/il-caso-la-gillette-e-gli-rfid.html' title='Il caso: la Gillette e gli RFID'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110820195666604654</id><published>2005-02-12T10:51:00.000+01:00</published><updated>2005-02-12T10:52:36.666+01:00</updated><title type='text'>Usi, abbusi e sopprusi con gli RFID</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.fondazionebassetti.org/06/bartoli/cat_rfid.htm"&gt;tutto sull'RFID&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110820195666604654?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110820195666604654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110820195666604654&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110820195666604654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110820195666604654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/usi-abbusi-e-sopprusi-con-gli-rfid.html' title='Usi, abbusi e sopprusi con gli RFID'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110820179384269203</id><published>2005-02-12T10:44:00.000+01:00</published><updated>2005-02-12T11:06:46.400+01:00</updated><title type='text'>Bambini a scuola marchiati come bestie</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/esteri/calichip/calichip/calichip.html"&gt;da &lt;b&gt;Repubblica:&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Proteste dei genitori contro una scuola di Sutter, California&lt;br /&gt;che ha "applicato" a 600 alunni una targa di identificazione&lt;br /&gt;Usa, Grande Fratello a scuola alunni spiati con microchip&lt;br /&gt;Il preside: "E' per controllare i loro spostamenti nell'istituto"&lt;br /&gt;I genitori: "Mia figlia si sente come una scatola di cereali"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WASHINGTON - &lt;b&gt;E' lo stesso sistema utilizzato dagli allevatori di bestiame per tenere sotto controllo i capi.&lt;/b&gt; Ed è stato applicato ai seicento alunni di una scuola della California, costretti a indossare una targhetta d'identificazione, contenente un microchip che rivela agli insegnanti i loro movimenti all'interno dell'istituto. Il provvedimento, il primo del genere negli Stati Uniti, è stato voluto da Earnie Graham, preside della Brittan Elementary School di Sutter, e ha suscitato le proteste di molti genitori che accusano la scuola di invasione di privacy e di metodi non educativi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mia figlia è tornata a casa con la targhetta ancora al collo - ha protestato Jeff Tatro, padre di una bambina - e ha detto che si sentiva &lt;b&gt;come un pacchetto di cereali"&lt;/b&gt;. Il preside ha giustificato l'adozione del sistema dicendo che è utile a controllare, in modo più accurato, la frequenza alle lezioni, ad &lt;b&gt;aumentare la sicurezza&lt;/b&gt; nella scuola e a scoraggiare episodi di vandalismo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I seicento studenti, dalla prima elementare alla terza media, &lt;b&gt;devono indossare costantemente la targhetta di identificazione che reca la loro foto, il loro nome ed un microchip con una mini-antenna&lt;/b&gt;. Sensori dislocati all'ingresso delle classi, e altrove nella scuola (anche nei bagni), registrano automaticamente il passaggio degli studenti: ogni targhetta invia, con segnali radio, un numero criptato di 15 cifre, che corrisponde al nome dello studente. &lt;b&gt;Gli insegnanti possono seguire, su computer speciali, gli spostamenti dei ragazzi. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A peggiorare le reazioni, la decisione del preside di far scattare l'esperimento &lt;b&gt;senza, prima, consultare i genitori degli allievi&lt;/b&gt;. "Deve esistere un sistema &lt;b&gt;per migliorare la sicurezza&lt;/b&gt; dei nostri ragazzi senza farli sentire un capo di bestiame o un prodotto del supermarket - osserva Michael Cantrall, uno dei numerosi genitori perplessi - la scuola deve educare gli studenti ad assumere comportamenti responsabili: il metodo 'Grande Fratello' non mi sembra il migliore". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni genitori hanno espresso la preoccupazione che i segnali radio possano &lt;u&gt;danneggiare la salute dei ragazzi&lt;/u&gt;. &lt;b&gt;"Chi lo sostiene non capisce nulla dei segnali radio a bassa frequenza - replica il preside -&lt;/b&gt; le targhette servono solo a confermare che ogni studente è in classe". &lt;u&gt;Graham ha minacciato misure disciplinari ("Rientra nei miei poteri") verso i ragazzi che &lt;b&gt;rifiuteranno&lt;/b&gt; di indossare a scuola le targhette di identificazione. &lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella polemica sono entrati anche i gruppi per la difesa dei diritti civili, esprimendo il timore che l'iniziativa della scuola californiana possa essere imitata da altri distretti scolastici Usa. Anche se in verità la Brittan, a differenza di altre scuole, non presenta particolari problemi disciplinari. Fonte di polemiche, è il fatto che &lt;b&gt;la compagnia che produce i microchip&lt;/b&gt; imposti agli studenti, la InCom Corp., è situata proprio a Sutter, la cittadina dove si trova la scuola, ed &lt;b&gt;è stata fondata dal padre di un ex alunno. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La compagnia ha offerto alla scuola diverse migliaia di dollari in computer e altre attrezzature per effettuare l'esperimento. &lt;b&gt;La speranza della InCom Corp. è di lanciare il prodotto a livello nazionale,&lt;/b&gt; accendendo l'interesse di distretti scolastici meno tranquilli della scuola Brittan. Ma le reazioni sdegnate dei familiari degli alunni che stanno facendo da cavia non promettono niente di buono. &lt;br /&gt;(11 febbraio 2005) &lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110820179384269203?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110820179384269203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110820179384269203&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110820179384269203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110820179384269203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/bambini-scuola-marchiati-come-bestie.html' title='Bambini a scuola marchiati come bestie'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110820139219225234</id><published>2005-02-12T10:42:00.000+01:00</published><updated>2005-02-12T10:43:12.193+01:00</updated><title type='text'>Articoli di base</title><content type='html'>Cominciamo con &lt;a href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=46274"&gt;Punto Informatico&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110820139219225234?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110820139219225234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110820139219225234&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110820139219225234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110820139219225234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/articoli-di-base.html' title='Articoli di base'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110820131859704134</id><published>2005-02-12T10:41:00.000+01:00</published><updated>2005-02-12T14:04:35.900+01:00</updated><title type='text'>Che significa RFID?</title><content type='html'>&lt;i&gt;"Un sistema di identificazione automatica a radiofrequenza &lt;br /&gt;(&lt;font color="#cc0000"&gt;&lt;b&gt;R&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;adio &lt;font color="#cc0000"&gt;&lt;b&gt;F&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;requency &lt;font color="#cc0000"&gt;&lt;b&gt;ID&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;entification) è costituito da microchip dotati di antenna, detti tag o transponder, e da un dispositivo di lettura a radiofrequenza che riceve e decodifica le informazioni in essi contenute. Le informazioni lette sono successivamente trasmesse attraverso una rete ed elaborate."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fondazionebassetti.org/06/bartoli/ep04html/ep04html.html"&gt;da Fondazione Bassetti&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110820131859704134?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110820131859704134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110820131859704134&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110820131859704134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110820131859704134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/che-significa-rfid.html' title='Che significa RFID?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10786137.post-110819944266995164</id><published>2005-02-12T10:09:00.000+01:00</published><updated>2005-02-12T10:10:42.670+01:00</updated><title type='text'>Benvenuti al sito</title><content type='html'>Questo è un sito dedicato a chi vuole capire cos'è un RFID, come funziona e sopratutto &lt;b&gt;a chi serve REALMENTE&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10786137-110819944266995164?l=unrfidpertutti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/feeds/110819944266995164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10786137&amp;postID=110819944266995164&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110819944266995164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10786137/posts/default/110819944266995164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/02/benvenuti-al-sito.html' title='Benvenuti al sito'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
